Pavia, nessun ritocco alla rosa


di Luca Simeone
PAVIA. Il Pavia non sostituirà in rosa Christian Mangiarotti, andato in prestito al Messina. «Non ne abbiamo bisogno - chiarisce il ds Moreno Zocchi - abbiamo giocatori come De Vincenziis o Cattaneo, che hanno giocato poco e potranno magari trovare più spazio».
Non esiste però un'alternativa a Boldrini come trequartista. «Ma il mister non è certo un integralista del modulo, non giocherà per forza tutte le gare col 4-3-1-2», replica Zocchi. La società, comunque, avrebbe voluto tenere Mangiarotti, prodotto del vivaio e testimonial con Carbone della campagna abbonamenti. «Abbiamo fatto di tutto per trattenerlo, continuiamo a puntare su di lui anche se ha avuto più difficoltà di quanto pensassimo - dice Zocchi - confidiamo che da una piazza importante come Messina torni un calciatore e un uomo pronto per il Pavia». Il discorso si sposta sulla squadra: terzo posto, ma con qualche difficoltà nell'andare a rete. «E' vero - ammette Zocchi - ma non dimentichiamo che la squadra è nuova per otto undicesimi e che col terzo posto stiamo centrando gli obiettivi. E poi con il mister, la squadra e lo staff che abbiamo possiamo dormire sonni tranquilli». Segna poco, ma il Pavia ha una difesa di ferro. Grazie anche a Mandrelli: «Credo che stia giocando cosi bene anche per il timore di perdere il posto, visto che dietro ha un ottimo portiere, Facchin, che sarebbe titolare ovunque in Seconda Divisione».
Il ds aveva pronosticato a inizio campionato l'Alghero come una delle favorite: «Sono la classica squadra di categoria, molto forte fisicamente, costruita per fare la 'guerra" e vincere a tutti i costi. Noi abbiamo un'altra impostazione, puntiamo su giocatori più tecnici. Ma dobbiamo comunque evitare di farci raggiungere al 92' come domenica». Le altre rivali? «Anzitutto il Rodengo, poi Spezia e Olbia. Ma anche Sambonifacese e Carpenedolo. Il livello generale è più alto di quello che mi aspettavo».