Robbio, in arrivo la tavola dei colori

ROBBIO.In attesa della 'tavola dei colori", che sarà quanto prima preparata dal Comune e alla quale dovranno obbligatoriamente attenersi per dipingere esternamente le loro abitazioni, i robbiesi continueranno a fare di testa propria. Nel senso che per scegliere la tinta da applicare agli intonaci si baseranno, ognuno sul proprio gusto, le proprie esperienze e sensibilità, come hanno sempre fatto finora. Secondo quanto previsto dal vecchio come dal Nuovo piano di governo del territorio il Comune, infatti, non opera nessun intervento preventivo né impartisce indicazioni preliminari, ma si limita, e solo nel caso di progetti su edifici, sia pubblici che privati, ma inseriti nel centro storico ad approvare o meno, oltre che gli altri aspetti tecnici dell'intervento, anche il colore scelto per la tinteggiatura esterna. «Devo dire che, tranne per un caso, nella mia lunga esperienza nel campo urbanistico a Robbio, prima come geometra del Comune poi come amministratore - afferma l'ex assessore Gianmario Casè - sulla questione del colore da dare esternamente agli edifici non ho mai incontrato difficoltà né dovuto affrontare spinosi confronti. Anche perché la maggior parte dei cittadini quando deve fare queste scelte si affida a tecnici competenti». L'ex-assessore non vorrebbe, tuttavia, che l'eventuale introduzione della 'tavola dei colori" venisse interpretata come una misura per fronteggiare una presunta situazione di anarchia e disordine. «Non c'era caos e libertà assoluta di scelta. Prima non vigeva il Far-West del colore- conclude Casè - voglio dire, insomma, che anche dal punto di vista estetico la città è sempre stata tutelata». (s.b)