Garelli: «Approccio sbagliato»
NOVARA.Quant'è lontana la notte del 22 maggio e quel mese in cui tutti i tiri entravano. Il ricordo è struggente e fa a pugni con la realtà di una squadra che resta in partita meno di un quarto. «Potevo pensare di fare molta fatica, ma non di raccogliere venti punti in metà gara - commenta Gigi Garelli - . In difesa non siamo neanche andati malaccio, ma in attacco abbiamo sbagliato l'approccio giocare senza velocità né intensità». Non tutto è andato storto. «Banti ha lottato su ogni pallone - continua l'allenatore ducale - . Dobbiamo ripartire da qui, perchè le altre poche certezze che avevamo si sono dissolte rapidamente. In questo momento siamo una squadra dagli equilibri fragili per non dire inesistenti».
Garelli prende fiato, poi riparte: «Per provare a vincere nelle condizioni in cui siamo, dovremmo giocare una partita perfetta, invece non l'abbiamo fatto. E' stato il nostro duro benvenuto in LegaDue e non credo che una sconfitta sia salutare».
Nel naufragio complessivo sconcerta la prova di Boyette, il principale terminale d'attacco di Vigevano, e non tragga in inganno lo scout: a metà partita il play ex Livorno aveva segnato otto punti con dieci tiri, gli altri li ha realizzati a gara già decisa. «Lui per noi ha un peso determinante, invece ha giocato a lungo in modo arrendevole e sotto ritmo - continua Garelli - . E' al terzo anno in Italia, tutti ormai sanno che è mancino e che si butta dentro. Abbiamo bisogno che prenda una maggior dimensione perimetrale, visto che il tiro ce l'ha. Invece, alla fine del terzo quarto, avevamo tirato solo tre volte dall'arco, il che dimostra quanto fossimo sbilanciati nel gioco interno. Mi aspetto molto di più da tutti, ma in primis dagli americani».
I marchigiani hanno messo il dito nella piaga facendo emergere i limiti ducali. «Sapevamo che Vigevano non aveva ancora superato i tanti infortuni del precampionato - spiega Stefano Vanoncini, ex coach ducale ora a Jesi - . Per far emergere questi problemi dovevamo alzare subito il ritmo in difesa. Il vantaggio ci ha permesso di liberarci della tensione e di rendere evidenti le attuali difficoltà della Miro Radici. La vittoria però non deve illuderci perché nelle ultime stagioni di LegaDue la differenza tra la salvezza e i play off è stata spesso tutta nello spazio di 4 punti. Sarà dura».
Fabio Babetto