In castello gli splendori di corte

VIGEVANO. A chiudere il calendario del progetto 'Leonardo e Vigevano", organizzato dal Comune per celebrare il genio del Rinascimento che visse alla corte di Ludovico il Moro, è la mostra 'Splendori di Corte. Gli Sforza, il Rinascimento, la Citta" che apre i battenti stamane (inaugurazione ore 10.30) nelle Scuderie del Castello Sforzesco. L'esposizione intende ripercorrere i legami tra la città di Vigevano, la signoria sforzesca, la figura di Leonardo da Vinci e le diverse testimonianze artistiche del territorio. E' un viaggio nell'età dell'oro di Vigevano, tra dipinti, affreschi, ritratti, monete, codici miniati e sculture lignee.
Il percorso espositivo (nove sezioni) consente di ammirare nella loro interezza i tre magnifici Compianti lignei di Vigevano (Chiesa di San Dionigi, Anonimo Maestro Lombardo), Gropello Cairoli (Chiesa di San Giorgio Martire, Maestro Lombardo attivo tra fine XV e inizio XVI secolo) e Gambolò (Confraternita di San Paolo, Giovanni Angelo del Maino e bottega tra 1532 e 1536). Ed è anche l'occasione per presentare il restauro dell'imponente Crocifisso ligneo del Duomo, scolpito, gessato e dipinto, attribuibile a un bravo scultore lomellino del XVI secolo. Sculture lignee ma anche dipinti e disegni come quelli provenienti dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano, e importanti opere tessili quali il paliotto ricamato in oro e sete della basilica di Sant'Ambrogio a Milano e altri straordinari manufatti donati da Francesco II Sforza.
La committenza ducale è rappresentata, oltre che dal cammeo di Ludovico il Moro, da una serie di raffinati codici miniati commissionati dai duchi, ai quali sono affiancati codici offerti ai re di Francia e il Libro d'ore appartenuto a Gian Giacomo Trivulzio, oggi conservato al Museo Lázaro Galdiano di Madrid e per la prima volta esposto in Italia. E poi ancora, affreschi staccati dalle chiese della zona, monete, e un ampio corpus di documenti dell'archivio storico comunale e di quello dell'ospedale di Vigevano. Il più antico è la trascrizione, sul codice degli statuti comunali del 1392, dell'atto con il quale Francesco Sforza il 6 giugno 1449 pone fine all'assedio a Vigevano e 'perdona" gli abitanti per il loro tradimento: data che segna ufficialmente l'avvio dell'epoca sforzesca a Vigevano. L'itinerario si conclude con la visita del Museo del Tesoro del Duomo.
Chiara Argenteri