Devastano il parco per divertirsi
di Paolo Fizzarotti
GODIASCO. «Volevamo solo divertirci, passare un po' di tempo». E cosi, per «divertirsi», quei tre giovani di Godiasco hanno devastato il parco pubblico «Montale» di Godiasco, provocando danni per quasi seimila euro.
Probabilmente contavano di rimanere impuniti, ma non è andata cosi: i carabinieri di Godiasco, dopo un'indagine durata un paio di settimane, sono riusciti a identificarli e a denunciarli. A finire nei guai sono stati tre giovani di Godiasco, uno dei quali minorenne. P.F., 19 anni, B.R., 20 anni e un loro amico di 17 anni, sono stati denunciati a piede libero per danneggiamento aggravato. Ora dovranno risarcire il danno al comune di Godiasco, che subito dopo il raid aveva presentato ai carabinieri una denuncia contro ignoti.
Tutto inizia la notte tra il 17 e il 18 settembre, quando alcuni teppisti devastano il parco «Montale»: un'area verde attrezzata che si trova alla periferia di Godiasco, utilizzata spesso dalla Pro Loco e altre associazioni per feste e manifestazioni varie. La banda di vandali non si risparmia: spaccano i vetri di quasi tutti i lampioni, abbattono la staccionata alzata dal comune per delimitare la pista ciclabile e sradicano numerose panchine sistemate lungo la stessa pista ciclabile. I danni sono ingenti, superano i seimila euro. A scoprire l'accaduto la mattina dopo sono alcuni cittadini, che avvisano i vigili urbani. L'architetto Volpi, capo dell'ufficio tecnico comunale, dopo il sopralluogo si reca dai carabinieri di Godiasco e presenta una denuncia contro ignoti.
Iniziano le indagini. Vengono passate al setaccio le immagini raccolte dalle videocamere in servizio a Godiasco, e alla fine i carabinieri qualcosa trovano: nella zona del parco durante la notte è stato inquadrato un giovane di Godiasco che i militari conoscono bene. Si tratta di B.R., 20 anni, un ragazzo che in passato è già stato denunciato per furto, ricettazione e ubriachezza molesta. I carabinieri vanno a cercarlo e ben presto ottengono un altro nome: quello di P.F., 19 anni, già conosciuto per furto e danneggiamento. Il terzo protagonista del raid è invece un ragazzo minorenne, uno studente di 17 anni, che prima d'ora non aveva invece mai avuto a che fare con la giustizia: forse ha subito l'influenza negativa degli altri due.
Messi alle strette dai carabinieri, i tre ragazzi confessano: sono stati loro a fare gli atti vandalici. A quanto sembra si sono giustificati dicendo di essere stati ubriachi e che «volevano solo divertirsi». I due maggiorenni sono stati denunciati alla procura di Voghera, il 17enne è stato invece deferito al tribunale dei minori di Milano. Ora il comune prepara la richiesta di risarcimento danni: qualcuno, loro stessi o le loro famiglie, dovrà pagare le riparazioni per i danni.