Milan, fiducia a Leonardo Ma c'è l'ombra di Van Basten
MILANO. Fiducia a Leonardo e alla squadra, almeno fino a giugno, nonostante la sconfitta con lo Zurigo. E' la linea di Silvio Berlusconi sulla crisi del Milan. E Galliani ha incontrato tecnico e giocatori per chiarire che non si può fallire la qualificazione alla prossima Champions.
«La linea societaria concordata con il presidente Berlusconi è questa: fiducia all'allenatore e al gruppo, andiamo avanti cosi nella buona e nella cattiva sorte», ha spiegato l'ad dopo aver tenuto a rapporto tecnico e squadra.
Mentre la Fininvest smentiva «nella maniera più categorica», l'ennesima indiscrezione sulla cessione di quote del club a partner libici, Galliani illustrava «quattro concetti semplici e chiari: ho ricordato che questo gruppo è vincente. Poi ho ribadito che tutti rimarranno almeno fino alla fine della stagione». Il terzo concetto è che «per i costi che ha, questa società deve andare in Champions ogni anno e quindi deve arrivare nei primi tre posti. Quindi - ha aggiunto Galliani - dobbiamo fare di più e meglio tutti, a partire dal sottoscritto. Siamo all'inizio del campionato e della Champions, è possibile fare tutto e sono certo che con questo gruppo possiamo raggiungere i nostri obiettivi».
D'altronde, fare peggio di cosi è difficile per Ambrosini e compagni, che in 8 partite hanno segnato 5 reti, in grave ritardo atletico e con le idee confuse. Con questi presupposti, anche il traguardo minimo del 3/o posto in campionato è lontano, per non dire della qualificazione agli ottavi di Champions, legata al doppio confronto con il Real Madrid. Ma la scossa - o almeno i tre punti - deve arrivare subito, domenica a Bergamo, per non caricare di ulteriori pressioni la sosta per le nazionali, utile a Leonardo per lavorare a fondo su testa, muscoli e tattica. La società gli ha ribadito la fiducia fino a giugno, quando vorrebbe puntare su Spalletti. Ma le parole di qualche giocatore fanno pensare che non sia intatta l'intesa con lo spogliatoio. Cosi, un nuovo passo falso contro l'Atalanta sarebbe davvero pesante, e circolano già i nomi dei potenziali traghettatori. La prima ipotesi è la soluzione interna, con Mauro Tassotti o Filippo Galli. Poi c'è Mazzarri; infine Marco Van Basten, che guadagna 1,5 milioni di euro a stagione, ma potrebbe portare una ventata di entusiasmo.