Omaggio a Mimmo Sorrentino

MILANO. Ha cominciato, come si diceva una volta, con un'attività di tipo filodrammatico. Ma con il passare degli anni il vigevanese Mimmo Sorrentino si è imposto a livello nazionale e i suoi spettacoli hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi (Premi Ubu, Riccione).
Il Crt-Salone di Milano in un omaggio all'autore quest'anno ha voluto riprendere Fratello clandestino(in scena dall'11 al 22 novembre), Ave Maria per una gattamorta(25 novembre - 3 dicembre) e Vado via(9 - 21 febbraio).
Drammaturgo e regista, Sorrentino parte dalle testimonianze di disabili, tossicodipendenti, extracomunitari per elaborare un teatro impegnato e, spesso, iperrealista che rappresenta i fenomeni di disagio sociale in quadri d'impressionante immediatezza. Fratello Clandestinocon ottima scrittura porta allo scoperto vicende crudeli tra docu-drama e narrazione, fiction e realismo: cinque giovani immigrati rievocano e intrecciano ricordi ed esperienze, mettendo a nudo razzismo, sfruttamento, sentimenti negati, soprusi, violenza, paura, rabbia, sofferenza e disperante inconsapevolezza del destino. Ave Maria per una gattamortaparla con senza retorica di un branco di ragazzi che apre un sito su Internet e per catturare visitatori vi scarica materiale pornografico autoprodotto. Ne emerge un complesso mosaico apparentemente spavaldo, cinico, insensibile, superficiale, in realtà fragile, smarrito, incerto, esemplare nel delineare abissi esistenziali che chiedono aiuto e comprensione. Non un'inchiesta sociologica ma la fenomenologia di un malessere che orienta l'ansia di vita in modo più o meno autodistruttivo, fatta emergere sia attraverso uno scavo nelle psicologie sia con un linguaggio sboccato e violento. Vado viaè la storia di un gruppo di studenti della Scuola d'Arte Drammatica che si interroga sulla condizione umana e l'esprime attraverso uno spettacolo.