Il ricordo dei paracadutisti vigevanesi per i militari uccisi nell'attentato di Kabul
VIGEVANO. Si sono riuniti domenica alle 11, nella chiesa di San Carlo, in via Boldrini, per commemorare, nel giorno del patrono San Michele Arcangelo, anche i paracadutisti del 186º reggimento Folgore, morti nell'attentato di Kabul.
«E' stato molto triste, siamo sempre in contatto con i nostri reggimenti, e per noi anziani quei ragazzi sono quasi come figli. Abbiamo deciso, nella giornata in cui si celebra il patrono, San Michele Arcangelo, di rendere omaggio ai sei paracadutisti morti per un vile attentato a Kabul, e anche ad Alessandro Di Lisio, altro parà della folgore che è morto sempre in Afghanistan a luglio».
Antonio Pisnoli è presidente della sezione vigevanese dell'associazione «Paracadutisti d'Italia», e uno degli organizzatori della giornata di domenica, che si è conclusa con la celebrazione della messa a ricordo dei soldati morti durante la loro missione. «A Vigevano siamo una quarantina di iscritti - dice Pisnoli - che vanno dai 25 anni in su, e siamo paracadutisti in congedo dalla Folgore. La nostra sede è in viale Sforza, e ci si riunisce una volta a settimana, il giovedi sera, e a Vigevano l'associazione esiste dal 1974».
Quaranta associati uniti dalla stessa passione e dallo stesso gruppo militare, che organizzano attività annuali diverse. «Organizziamo corsi di paracadutismo sportivo e militare, con la collaborazione del centro a Novi Ligure, o quando abbiamo a disposizione i mezzi, anche a Pisa».