Durkovic suona la sua storia tzigana


di Linda Lucini
PAVIA. Domani sera (ore 22) sul palcoscenico di Spaziomusica racconteranno una storia vera a suon di musica. O meglio l'incrocio di tante storie: quella del cantautore milanese Roberto Durkovic, una vita tra Praga e Copiano, e quella di un gruppo di musicisti rom che si guadagnavano da vivere suonando nei vagoni della metropolitana a Milano.
La loro «Favola tzigana» (cosi si intitola il concerto-spettacolo di domani) inizia in una giornata piovosa dell'inverno milanese. Durkovic che, pur avendo studiato musica classica all'Istituto Vittadini di Pavia, da tempo sta facendo ricerca nel campo della musica balcanica, li ascolta e non li lascia più. Li insegue nel loro girovagare tra un vagone e l'altro, ne nota non solo la tecnica musicale ma anche la brillante presenza scenica. Poi decide di fermali: «Ho spiegato chi ero, che volevo far ascoltare loro un mio cd. Mi diedero appuntamento per il giorno dopo nella zona della stazione Garibaldi dove vivevano accampati con le loro famiglie. A quell'epoca erano tutti clandestini. Si misero subito a suonare una delle mie canzoni. Capii subito che quello era il sound che stavo cercando da tempo».
Comincia un lungo periodo di prove, spesso interrotto da problemi relativi ai permessi di soggiorno dei nuovi compagni di lavoro. Alla fine l'incontro con la casa discografica: «Andammo tutti insieme nell'ufficio di un discografico e quando ci disse se avevamo portato un demo da fargli sentire, ci mettemmo a suonare dal vivo. Cosi prese il via il nostro primo disco». E cosi iniziò l'avventura dei «Fantasisti del metrò», ora diventati musicisti di professione con regolare permesso di soggiorno. Da allora hanno realizzato diversi dischi compresa l'antologia «Santi musicisti», si sono esibiti in Eurovisione davanti al Papa, hanno suonato con Moni Ovadia, con Ennio Morricone e con tanti altri, ma il rapporto con Durkovic è rimasto sempre quello dei primi giorni nel metrò. E stasera racconteranno con violini, chitarre e clarinetti il loro sodalizio decennale.