Taylor interpreta la musica di Bach

PAVIA. Paul Taylorha sconvolto il pubblico per la prima volta con '3 Epitaphs", nel 1956 e nel 1962 lo ha incantato con la grazia virile di 'Aureole". Da allora la sua vena creativa è stata inarrestabile e molti lavori hanno permesso di apprezzare l'inventiva. Arrivato alla danza relativamente tardi, Taylor ha ampliato la cerchia di frequentazioni coreografiche studiando balletto psicologico con Antony Tudor e i maestri del dancedrama moderno Charles Weidman, Doris Humphrey e José Limon. Spirito indomito, Taylor, però, ha definito chiaramente un suo linguaggio (frasi larghe e ariose, fluide e in continuo divenire, con avvolgenti movimenti di busto, braccia aperte e tese, salti a gambe parallele, entrate e uscite imprevedibili, 'glissade" sportive, rotolamenti al suolo, rincorse su un piede e leggeri salti in senso inverso, ondulazioni di tutto il corpo) e soprattutto un approccio in cui il respiro coreografico sottintende un inconfondibile e comunicativo senso di serenità. I suoi lavori, che sanno coniugare ironia e comicità, lirismo e vitalità, eleganza e trasgressione, possono essere sketches satirici, di una fantasia delirante, o pièces leggere, opere dall'universo inquietante, coreografie sentimentali, dinamiche e muscolose. Da questo patrimonio sono stati tratti i tre brani che costituiscono il programma della sua Compagnia: 'Changes", che rivisita i conflitti sociali e l'energia degli anni Sessanta attraverso le canzoni di un gruppo rock storico nell'America di quegli anni, 'Beloved Renegade", ispirato alla vita e alle opere del poeta Walt Whitman, e 'Brandenburgsche" che interpreta i concerti di Bach mettendo in gioco il contrasto fra corpo maschile e femminile ( 23 aprile).
Romeo e Giulietta
ovvero passione, scontro, destino, amore, morte. Ecco i cinque elementi di questo mito, su cui punta anche il lavoro di Giorgio Madiaper il Balletto di Milanoche presenta aspetti originali fin dalla scelta musicale: la partitura di Ciaikovsky è completata con altri brani del compositore russo per arricchire d'intensità e pathos la rappresentazione della tragica storia dei due giovani innamorati, che qui parte dal culmine del dramma e si snoda in flash-back. Una passione che esprimono attraverso prese energiche, corse velocissime, salti vertiginosi, ma anche attraverso passi a due di magnetica sensualità e sequenze di plastica fisicità e di vigorosa coralità ( 30 marzo).