«Servono politici credenti e credibili»

ROMA.Nell'ultimo giorno della sua visita nella Repubblica Ceca, Papa Benedetto XVI lancia un messaggio chiaro anche ai governanti che «guidano le sorti delle comunità e dei popoli»: oggi servono, ha detto, persone «credenti» e «credibili», dedite «al bene comune» e non a perseguire il «proprio interesse egoistico». Padre Federico Lombardi, portavoce vaticano, ha esortato però i giornalisti a non leggervi riferimenti particolari in quanto si tratta di un richiamo rivolto a tutti.
A Stara Boleslav, una trentina di chilometri da Praga, Ratzinger ha celebrato ieri la messa in onore del patrono nazionale, San Venceslao, davanti a circa 40mila fedeli. E proprio a San Venceslao si è ispirato per la sua esortazione ai governanti. San Venceslao, ha spiegato, «é modello di santità per tutti, specialmente per quanti guidano le sorti delle comunità e dei popoli».
Il Papa ha constatato con rammarico come nella società moderna si ricerchi soprattutto «il successo terreno» e «la gloria degli uomini». «C'è oggi bisogno di persone - ha detto invece - che siano credenti e credibili, pronte a diffondere in ogni ambito della società quei principi e ideali cristiani ai quali si ispira la loro azione».
L'esempio di San Venceslao, ha però aggiunto, «incoraggia chi si dice cristiano ad essere credibile, cioè coerente con i principi e la fede che professa. Non basta infatti apparire buoni e onesti; occorre esserlo realmente».(a.g.)