Valenza, crisi in vista

VALENZA.E' crisi in Comune: problemi nella maggioranza, si rischia il commissariamento. L'ultima definitiva parola, dopo il consiglio di giovedi sera dal quale è emerso che il sindaco Raselli non ha più i numeri per governare, è prevista per domani sera, quando si cercherà di salvare il Comune dal commissariamento, a otto mesi dalle elezioni. Per le 21, infatti è stato convocato il consiglio comunale chiamato ad approvare l'assestamento e gli equilibri del bilancio comunale. Un atto dovuto per legge che deve essere approvato entro il 30 settembre e senza il quale l'attività amministrativa non può continuare. La delibera era già stata messa ai voti nella seduta di giovedi sera, ma a sorpresa non era tata approvata perché due membri della maggioranza, il presidente del Consiglio Germano Tosetti e il consigliere Daniele Di Spirito, avevano votato contro e stante l'assenza ormai cronica del consigliere di maggioranza Roberto Quagliotto (in Africa per lavoro) la delibera non era stata approvata. Dieci voti a favore e dieci contro. Avvisaglie sui conti in rosso del Comune si erano avute già nei mesi scorsi in sede di approvazione del bilancio, quando Tosetti si astenne. Nessuno però, l'altra sera si aspettava due voti contrari: da segnalare anche che per far quadrare i conti di un bilancio sempre più deficitario per le casse comunali era stata decisa la vendita del mercato coperto ad una società privata per circa 1 milione di euro. Un provvedimento che però, a quanto pare, da solo non sarebbe ancora sufficiente a colmare il gap: sarebbero necessari tagli alle spese e maggiori introiti per gli oneri di urbanizzazione. Insomma le casse comunali di Valenza stanno davvero male e questa gestione sta creando non pochi malumori all'interno della maggioranza, chiamata a ricompattarsi. Raselli e compagni non criticano il dissenso dei due consiglieri, ma preferirebbero fosse espresso tramite un voto di astensione: cosi il bilancio verrebbe approvato ugualmente e il Comune sarebbe salvo evitando un commissariamento che non farebbe altro che peggiorare la situazione. E comunque nella primavera 2010 a Valenza si andrà al voto.