Via Anglese la più rumorosa
SANNAZZARO.La Commissione di controllo ambientale, affidata da ieri alla guida del nuovo presidente Roberto Zucca ha un problema in più di affrontare. L'analisi fonometrica effettuata in primavera dall'Arpa ha verificato disparità tra quanto imposto in materia di rumori emessi dalla 'zonizzazione" comunale e la realtà dei fatti. Cosi lo stesso neo presidente Zucca: «In generale vengono rispettati i limiti di zona per quello che riguarda le emissioni sonore prodotte dalla raffineria. Solo nella postazione di via Monsignor Anglese si osserva il superamento del limite di emissione notturno da parte della raffineria. In pratica nella sola via Monsignor Anglese, l'unica in classe acustica 2 secondo la zonizzazione, vi è un superamento dei limiti determinato da due contributi: il traffico veicolare in transito sulla vicina tangenziale e gli impianti di raffineria».
Via Monsignor Anglese è area residenziale per eccellenza, relativamente vicina al polo petrolifero, nelle cui vicinanze sorge parco Allevi, il più grande parco di Sannazzaro. Tali peculiarità hanno imposto che la zonizzazione preservasse tale zona da rumori particolarmente significativi. Ed invece? Lo stesso Zucca spiega: «Non si tratta di valori preoccupanti, anche se fuori norma. Non a caso la zona in questione rientra tra quelle destinate ad uso prevalentemente residenziale». Di questa fascia fanno parte le aree urbane interessate da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, limitata presenza di attività commerciali, assenza di attività produttive. Zucca afferma: «In fase di commissione abbiamo già fissato interventi che mirano a risolvere tale problema». Sull'area interessata la ricerca dell'Arpa ha indicato una media-rumore notturna di 45 decibel notturni (40 quelli ammessi) e di 55 decibel diurni (50 quelli ammessi); a norma invece tutte le altre nove postazioni rilevate. Cosi l'assessore all'Ambiente, Pietro Signorelli: «Per individuare nel dettaglio le specifiche fonti di rumore interne alla raffineria, si indagherà per effettuare le giuste operazioni atte alla risoluzione del problema. Si lavorerà di concerto fra Arpa, Raffineria e Provincia per presentare un progetto operativo risolutivo».
Paolo Calvi