Morto sul lavoro, aperta l'inchiesta


di Denis Artioli
VIGEVANO. Sarà eseguita probabilmente martedi l'autopsia sul corpo di Roberto Molon, 44 anni, l'asfaltista morto sul cantiere della nuova tangenziale ai Piccolini.
Il sostituto procuratore Rosa Muscio ha avviato gli accertamenti sul tragico infortunio sul lavoro di venerdi sulla nuova tangenziale (un cantiere del Comune di Vigevano). Mancava poco alla fine del turno. Molon, operaio della Vicos, è stato ucciso da uno schiacciasassi condotto da un collega: il veicolo è sotto sequestro. Nelle prossime ore, come sempre in questi casi e come atto dovuto, partiranno probabilmente gli avvisi di garanzia per chiarire le cause e le responsabilità di un'altra morte bianca. I funerali potrebbero essere celebrati mercoledi a Cilavegna.
L'Asl sta continuando gli accertamenti, per ricostruire la dinamica dell'incidente, con il conducente dello schiacciasassi: un uomo sotto choc, spiega chi gli ha parlato, per la morte del collega con cui lavorava in squadra da anni. Da stabilire anche se Molon si trovasse dietro il veicolo o di fianco, quando è stato colpito dal rullo.
Roberto Molon e «Bicio», questo il soprannome del collega che guidava il veicolo, erano amici, lavoravano assieme da vent'anni. «Quando ho saputo che 'Bicio" guidava il rullo - dice la moglie di Roberto, Patrizia Guolo - mi è venuta subito una gran rabbia. Ma so che è distrutto, siamo due famiglie rovinate». Investito involontariamente da un amico in un cantiere, si vedevano li tutti i giorni. Spesso si incontravano anche fuori dal lavoro.
Qualche cena tra amici, la passione per i motori e quella di Roberto per la pesca. Quella passione che Molon aveva trasmesso anche ai figli, di 14 e 7 anni. Patrizia è sorretta nel dolore da amici e parenti. «Avevo sposato Roberto nel 1990 - racconta -. Ci eravamo conosciuti proprio alla frazione Piccolini. Lui adorava quel posto, ci andava appena poteva. Eravamo alla festa di un amico che stava partendo per il servizio militare. Quando mi dissero che gli interessavo, in realtà non volevo nemmeno incontrarlo. Dicevo che non mi piaceva e che non mi stava simpatico, e non mi ci sarei mai messa con uno come lui. Poi abbiamo iniziato a uscire insieme e ci siamo sposati». (Ha collaborato Andrea Ballone)