Garlasco, tre raid nei negozi

GARLASCO. Tre negozi colpiti dai ladri in quattro giorni. Giovedi sera hanno subito un tentativo di furto il bar Piazza di piazza Europa, non ancora aperto al pubblico, e la macelleria equina di via Alagna. I malviventi hanno cercato di scassinare le porte di ingresso, ma non sono riusciti ad andare oltre. Lunedi notte invece è toccato alla pizzeria Apicella di via Bozzola.
Dalla pizzeria Apicella di via Bozzola sono stati rubati 300 euro rimasti in cassa. Tra i commercianti il parere è unanime: «Lavoriamo con il terrore che succeda qualcosa, a che servono le telecamere?». In tutti e tre i casi i malviventi hanno utilizzato una leva, forse un piede di porco, per forzare l'entrata. In piazza Europa hanno anche colpito due volte la vetrina nel tentativo di frantumarla. E' successo verso le 21.30. Il bar Piazza è la prima attività commerciale di piazza Europa che dovrebbe inaugurare la prossima settimana. Dentro ci sono gli arredi, le attrezzature e gli alcolici. L'altra sera pare fossero in due ad agire, mentre altri complici aspettavano a bordo di un'auto. Secondo quanto ha spiegato Alessandro Pedercini di Dorno, marito della titolare, sarebbero stati notati da una donna che abita nel condominio verso il palazzetto, che si trovava sul balcone. Da li la fuga. «Sono demoralizzato - commentava ieri mattina Pedercini mostrando i danni alla vetrata - , mi è quasi passata la voglia di aprire. Non sono tranquillo, in questa piazza per il momento sono solo e capitano serate in cui non gira nessuno. Se nel locale entra gente con cattive intenzioni come faccio a difendermi?». Lo stesso umore in via Alagna, nella macelleria equina gestita da Enrico Sacchi. Che ha raccontato di aver fatto installare le sbarre interne dopo un furto subito dieci anni fa. L'altro ieri sera qualcuno ha cercato di entrare di nuovo nel suo negozio, approfittando che il discopub a fianco fosse chiuso. «Mi chiedo cosa volessero rubare qui - ha detto l'uomo - , la sicurezza è un problema per tutti». Alcune attività del centro di quelle non ritenute a rischio hanno comunque installato sistemi di videosorveglianza interni.
Simona Bombonato