Scudo fiscale: il Pd annuncia battaglia sul no alle informative anti-terrorismo

ROMA. Salta l'obbligo per intermediari e professionisti di segnalare non solo le operazioni sospette ai fini antiriciclaggio ma anche quelle legate al possibile «finanziamento del terrorismo»: è quanto prevede una delle novità allo scudo fiscale.
«In Aula sarà battaglia e per quanto riguarda almeno le norme sul riciclaggio e il terrorismo vedremo di investire della questione il presidente della Camera affinché si possa tornare indietro» dice il capogruppo del Pd in commissione Bilancio alla Camera Pier Paolo Baretta.
«Cosi si indebolisce il sistema degli strumenti per contrastare il terrorismo» dice il procutarore di Venezia Vittorio Borraccetti, certo degli effetti che avrà la cancellazione contenuta nello scudo fiscale dell'obbligo per gli intermediari di segnalare le operazioni sospette di finanziamento del terrorismo.
«Mi pare singolare affidare la valutazione se fare o no quella che è nei fatti una denuncia a un soggetto, come un commercialista o una banca, che non è investito di funzioni pubbliche, senza peraltro indicare i parametri da seguire», dice il procuratore, che si è occupato anche di terrorismo internazionale.
Anche perché «difficilmente l'operazione sospetta ha il marchio 'terrorismo" - aggiunge - e dunque una valutazione di questo tipo la possono fare solo gli agenti di polizia giudiziaria o i magistrati». Nessun dubbio dunque che la cancellazione si tradurrà in un indebolimento del contrasto.