Teatro Sociale, l'opposizione all'attacco
VOGHERA. «Dieci anni per completare quello che il centrosinistra aveva iniziato, salvo accorgersi che ora mancano i soldi...»: l'ex sindaco Carlo Scotti guida l'attacco dell'opposizione sulla vicenda dei restauri al Sociale sempre rinviati.
«Il suggerimento per il prossimo manifesto che l'amministrazione Torriani potrebbe proporre ai vogheresi è 'Giù il sipario" - ironizza l'ex sindaco Carlo Scotti -. Di manifesti 'Su il sipario", dieci anni fa, fu tappezzata Voghera: ci sono voluti quasi dieci anni per completare quanto era già avviato in soli quattro anni dal centrosinistra, salvo accorgersi alla fine di non avere soldi. E' una dimostrazione clamorosa di impreparazione, di superficialità e di scarsissima predisposizione alle esigenze culturali nel piano delle priorità (se mai c'è stato). Non è serio dimenticare o far dimenticare il manifesto di quasi dieci anni fa con il quale si dava per scontato che di li a poco il sipario si sarebbe effettivamente alzato.
Scotti rivendica i succesi del centrosinistra e ricorda i passaggi fondamentali dell'perazione. Senza risparmiare un attacco alla politica regionale che ha finanziato i piani di Torriani e non quelli del centrosinistra.
«L'amministrazione Scotti ha portato la quota di proprietà comunale a circo il 77% comprensiva di acquisizioni definitive (25 palchi) e di promesse cessioni da parte dei privati. La stessa amministrazione ha inoltre acquisito la proprietà del progetto dello Studio Scarabelli, aggiornandolo e portandolo, nel gennaio 2000, sul tavolo del ministero competente. Fu preparato anche un progetto per sistemazione delle strutture esterne, non finanziato dalla Regione; analogo progetto fu poi finanziato dalla Regione, e quindi realizzato, con l'amministrazione Torriani, evidentemente più amica della precedente».