Mede, i vandali alla cappella votiva

MEDE.Vandalismi e danneggiamenti all'edicola religiosa di via Carlo Marx, gestita dai volontari del rione Crusón. Una situazione che dura da mesi. I responsabili sarebbero un gruppo di adolescenti. Gli abitanti della zona parlano di un lampione sradicato, di rifiuti lasciati all'aria aperta e di cappelletta scambiata per un orinatoio. «Purtroppo dobbiamo lamentare lo scempio di un gruppetto di ragazzi ai danni di un'edicola tanto cara al rione - spiega Maria Luisa Demartini, responsabile del Crusón per il Palio dla Ciaramèla -. La statuetta della Madonna fu consegnata ai vari rioni nel lontano 1968 in occasione dell'anno mariano». I contradaioli del Crusón sono arrivati al punto di rimuovere le panchine per impedire il raduno quotidiano dei giovani. La cappelletta mariana non è di proprietà della parrocchia, perché costruita dai residenti su terreno comunale, ma don Mauro Bertoglio esprime la sua opinione. «Credo che questi ragazzi, oltre a offendere il sentimento religioso della popolazione del rione e della città, vadano contro il semplice senso civico che sta alla base del vivere in comunità», commenta il sacerdote. Il sindaco Giorgio Guardamagna afferma: «Purtroppo che l'edicola si trova in uno slargo che facilita l'aggregazione di questi adolescenti. Condanno queste azioni riprovevoli ai danni di un simbolo della religione cristiana: è chiaro, comunque, che i nostri vigili urbani non possono controllare 24 ore su 24 tutto il territorio comunale».
Umberto De Agostino