Treni, una giornata da incubo
di Maria Fiore
PAVIA. Disagi, ieri, per le centinaia di pendolari pavesi che lavorano nel capoluogo milanese. I treni della linea Milano-Genova hanno accumulato fino a due ore di ritardo a causa del deragliamento di un convoglio in stazione centrale.
Il deragliamento del convoglio che, vuoto e in fase di manovra è uscito dai binari verso le 22,30 di domenica sera, all'altezza di viale Monza, precipitando dalla massicciata nel giardino di uno stabile, ha creato disagi ai pendolari che ogni giorno utilizzano i treni da e verso Milano. L'incidente, per l'abbattimento di alcuni pali della linea elettrica, ha provocato l'interruzione di due binari (in direzione nord e sud) verso Milano, costrigendo le Ferrovie dello Stato a limitare alla stazione di Lambrate la corsa di quattro treni regionali da e per Voghera.
Tutti gli altri treni, compresi gli interregionali e gli intercity, hanno comunque accumulato pesanti ritardi, che dal mattino si sono trascinati fino al pomeriggio. Il consiglio delle Ferrovie, ieri mattina, era stato quello di scendere alle stazioni intermedie di Rogoredo e Lambrate. Ma anche questi treni avevano ritardi dai 20 ai 30 minuti. Solo al pomeriggio, verso le 17,40, è stata riattivata la linea sul binario in direzione sud, verso Pavia, per consentire ai pendolari di tornare a casa senza ulteriori attese. Alle 17, quindi, la stazione di Pavia era ancora in tilt. Il treno delle 16,33 è arrivato sul secondo binario alle 17,15. «Sono salita a Rogoredo - spiega Donatella Padula, studentessa -. Dovevo prendere il treno successivo, ma alla fine ho preso questo che era in ritardo».
Il fiume di pendolari, arrivato in stazione a Pavia, si avvia in fretta verso l'uscita. Alcuni hanno pochissimi minuti per prendere una coincidenza. «E' tutto il giorno che corro - dice Roberto Ponti, impiegato -. Il problema, in questi casi, è che i ritardi dei treni fanno saltare anche le coincidenze con i pullman. Anche stamattina, come accade spesso, sono arrivato in ufficio in ritardo».
«Per me non è stato un grande disagio, visto che non devo timbrare il cartellino - spiega Paolina Rossi -. Ma gli altri? Quelli che all'alba hanno dovuto prendere il treno per andare in fabbrica? Meno male, se si può dire cosi, che i pendolari sono già abituati a tutto. Durante l'anno, e senza incidenti, succede anche di peggio».
Intanto, sulla causa dell'incidente, che ha provocato disagi e spavento, e solo per soffio nessun ferito, sono state disposte due inchieste, una amministrativa delle Fs, e una seconda, regionale, ordinata dal presidente lombardo Roberto Formigoni. I tecnici delle Ferrovie, secondo il comunicato arrivato in serata, sono rimasti al lavoro per poter rendere operativo durante la notte anche l'altro binario, quello di accesso a Milano Centrale. Per oggi - questa almeno è la speranza dei pendolari - la circolazione dei treni dovrebbe ritornare alla normalità.