Gli «infermieri» a 4 zampe che aiutano chi soffre

VIGEVANO.Lo guardano, sorridono, comunicano con lui, gli danno da bere, lo spazzolano, lo accarezzano. Bombo, boxer di 8 anni, tranquillo e soddisfatto, fa lezione, insieme alla sua conduttrice, Elena Goi, che, insieme ad Elena Beltramini, da quasi due anni porta la pet-therapy (terapia con l'aiuto di animali), per volontà dell'assessorato ai Servizi educativi, al Centro diurno disabili. La struttura comunale, gestita dalla cooperativa Exol, ospita circa 20 utenti che presentano gravi disabilità. Sono seguiti da 15 tra educatori, infermieri e fisioterapisti. Il team degli animali è composto da due conigli, Biancaneve (coniglio comune bianco, 5 anni), Beba (coniglio nano a pelo lungo), e poi dai cani: Eva, boxer femmina di 6 anni, Kiki, meticcio terrier di 3 anni, Lucy, rottweiler femmina, di 5 anni. E Bombo. Sia cani che conduttori hanno seguito un percorso di formazione. Elena Goi, formata alla Siua (scuola di interazione uomo animale), specializzata in attività e terapie assistite con gli animali, in zooantropologia didattica, ed educatore cinofilo, spiega le modalità di intervento della pet therapy, rivolta a scuole, persone che presentano disabilità, anziani, istituti ospedalieri. Al Cdd di viale Petrarca Elena ed i suoi cani, che lavorano sempre in coppia, fanno attività su due gruppi di dieci persone, due ore la settimana, in 4 periodi annuali, dato che l'attività si svolge nel giardino. «Il percorso - dice - si svolge su due livelli: il primo è stabilire un primo contatto, e il secondo si basa sulla socializzazione e sull'avvicinamento e sul vincere le paure».
Ilaria Cavalletto