Acqua, avanti con il bando Pdl e Lega senza dubbi


di Fabrizio Merli
PAVIA. I dirigenti di Asm appena nominati dall'amministrazione di centrodestra hanno deciso di ritirare il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica con il quale la precedente gestione chiedeva che la stessa Asm continuasse a gestire l'erogazione dell'acqua.
Intanto, giovedi sera, la maggioranza ha bocciato, in consiglio comunale, il documento con il quale l'opposizione di centrosinistra chiedeva di sospendere la pubblicazione del bando per la messa a gara del servizio di erogazione dell'acqua.
E' stato un confronto lungo e impegnativo, dalle 19.30 all'1.30, al termine del quale, però, ciascuno è rimasto sulle proprie posizioni. E questo nonostante la relazione di un tecnico, il direttore generale dell'Ato, l'Ambito territoriale ottimale, Giampiero Acciaioli. L'inizio della discussione è stato caratterizzato da scambi accesi. Sandro Bruni, ad esempio, ha rammentato ai consiglieri del Pd che il loro segretario provinciale, Giuseppe Villani, siede nel consiglio di amministrazione di Ato e ha partecipato alle votazioni senza esprimere dissenso.
Dai banchi dell'opposizione, tuttavia, prima Andrea Albergati, poi Matteo Pezza, Davide Ottini, Francesco Brendolise, Massimo De Paoli e altri hanno rivolto alcune domande e obiezioni alla maggioranza e al direttore generale.
Il punto di partenza di questi ragionamenti è che la messa a gara del servizio, con ogni probabilità, vedrebbe un soggetto privato prevalere sulle meno competitive ex municipalizzate locali.
«L'affidamento dell'erogazione a società private - si legge nell'ordine del giorno della minoranza - porterebbe a un incremento dei consumi, derivando da esso l'utile legittimamente perseguito da tali società». E questo contrasta con la necessità, da tutti riconosciuta, di risparmiare un bene tanto prezioso. Albergati, in particolare, ha chiesto, senza ottenere risposta, se sia vero che il modello di bando elaborato dalla Regione preveda, per le società a capitale pubblico, dei pre-requisiti che di fatto taglierebbero fuori le Asm pavesi.
Alla fine, la maggioranza di centrodestra ha votato un ordine del giorno nel quale si dà mandato al sindaco Cattaneo «di chiedere che il Cda dell'Ato, nel redigere il bando di gara, tenga conto dell'esigenza di garantire la più ampia partecipazione possibile, anche a società a capitale interamente pubblico». Ammesso che tali società abbiano la forza per competere con gruppi privati.