Virus A, c'è il primo ricovero
di Marianna Bruschi
PAVIA. Febbre alta da giorni che non si riusciva a far abbassare. Da qui la decisione di andare al pronto soccorso. E' una donna del pavese la prima ricoverata per il virus A al Policlinico San Matteo. Le sue condizioni sono sotto controllo.
Si tratta di una donna, che abita nei dintorni di Pavia. Per il momento non si sa molto di più. «E' ricoverata a malattie infettive - spiega Marco Bosio, direttore sanitario del Policlinico San Matteo -. Si è presentata con una febbre persistente da alcuni giorni». Poi in seguito agli esami è risultata positiva al virus A.
Fino a questo momento c'erano stati diversi casi, soprattutto di ragazzi tornati da vacanze studio all'estero, che erano stati solo tenuti sotto controllo. Perché si è deciso per il ricovero in questo caso? «La donna è stata ricoverata per precauzione - aggiunge il direttore sanitario Bosio - perché la febbre durava da qualche giorno e non passava». La signora si era rivolta al medico di famiglia, dopo aver trattato per alcuni giorni la febbre, e visto che non c'erano segni di miglioramento, le è stato suggerito di recarsi in ospedale.
Quello di passare sempre dal medico di base è uno dei primi consigli del Policlinico che è anche centro nazionale di controllo sul virus, insieme a Milano.
Sono sotto osservazione anche i familiari della donna, che comunque è sotto controllo. E anche le persone che le sono più vicine - fanno sapere dall'ospedale - stanno bene. Ma come ha preso la nuova influenza? Quello che è certo è che non si è recata all'estero. Non si è mai spostata dall'Italia. «Ma ormai il virus gira - sottolinea Lorenzo Minoli, primario di malattie infettive -. Ci sono sicuramente molte persone che fanno questa influenza e non se ne accorgono». Ha assunto la forma di una normale influenza. I Italia l'unico decesso è quello avvenuto a Napoli, il mese scorso. E ci sono due pazienti risultati positivi al virus (che precisamente viene indicato come virus AH1N1). Si tratta di un uomo di 41 anni ricoverato al San Camillo di Roma, e di un 35enne ricoverato invece all'ospedale Carlo Poma di Mantova. Sono entrambi gravi.
Con cosa si combatte il virus? «Come armi abbiamo i farmaci sintomatici e gli anti-virali che però usiamo con una certa cautela - precisa Minoli -. E stiamo aspettando il vaccino». Che comunque sarà somministrato solo a persone considerate appartenenti a categorie «a rischio», quasi sicuramente in particolare saranno vaccinate donne incinte e bambini.
Ma quali sono i sintomi di questa influenza? La febbre compare in tutti i casi, e poi dolori articolari, inappetenza. Spesso ci sono anche segni respiratori: mal di gola, tosse, male alle orecchie. Ma può presentarsi anche una forma di diarrea. Solo in pochi casi si rischia l'aggravarsi della situazione, con difficoltà respiratorie e focolai di polmonite.