«Obama non fermerà la guerra»
ROMA. Il nuovo audio di Osama bin Laden, o quello che viene attributo a lui, è arrivato con tre giorni di ritardo rispetto alla promessa-minaccia di far sentire la voce dello sceicco del terrore nell'anniversario dell'11 settembre. Ma contiene comunque la valutazione del capo di al-Qaeda sull'anniversario di Ground Zero e soprattutto il suo giudizio sulla presidenza di Barack Obama: «E' impotente», dice del nuovo inquilino della Casa Bianca, e ribadisce che «nulla è cambiato» rispetto all'amministrazione di George W. Bush.
La registrazione di poco più di 11 minuti pubblicata ieri sul sito As-Sharab Media è il sessantesimo messaggio di Bin Laden dall'11 settembre del 2001. E forse proprio per questo suscita sempre meno clamore, in particolare negli Stati Uniti: all'arrivo della notizia del suo messaggio infatti nessuna delle reti televisive americane ha interrotto le proprie programmazioni per darne l'annuncio. Nessuna reazione neppure dalle fonti ufficiali statunitensi, che hanno fatto sapere di volerlo innanzitutto verificare.
La novità di questo ultimo messaggio di Bin Laden è intanto la scelta dell'interlocutore, si rivolge infatti direttamente agli americani: «Il tempo è venuto per liberarvi dalla paura e dal terrorismo ideologico dei neoconservatori e della lobby d'Israele», dice lo sciecco del terrore agli americani e spiega che «la ragione dei nostri dissidi con voi è il vostro supporto al vostro alleato Israele, con il quale occupate la Palestina».
Bin Laden Torna quindi su Barack Obama è rimprovera agli americani di aver «cambiato soltanto i volti della Casa Bianca». Ricorda fra l'altro che alla Casa bianca sono rimasti uomini nominati da Bush, come il segretario alla Difesa Robert Gates. A suo giudizio «Obama è un uomo debole e non sarà capace di fermare la guerra». E la guerra a cui fa riferimento è quella afgana, da tempo al centro del dibattito della leadership americana e uno dei nodi più difficili da sciogliere per l'amministrazione di Obama. «Se mettete fine al conflitto in Afghanistan - dice Bin Laden nel suo messaggio - questo andrebbe benissimo. Altrimenti noi non avremo altra scelta se non quella di continuare la nostra querra di resistenza su ogni fronte». Poi, un cenno ai sondaggi sulla volontà degli americani di uscire dall'Afghanistan: «Se scegliete la salvezza e quindi la fine della guerra, come chiedono i sondaggi, allora - offre Bin Laden - anche noi saremo pronti a rispondervi».
Ma, secondo il capo di al-Qaeda, l'attuale amministrazione non sarà in grado di porre fine alle guerre cominciate da Bush, in Iraq e in Afghanistan: «Vi rendete conto che la Casa Bianca è occupata da un gruppo di pressione: piuttosto che combattere per liberare l'Iraq, come voleva Bush, è la Casa bianca che deve essere liberata».
La notizia del messaggio di Bin Laden è coincisa intanto con quella della morte di Tahbet bin Laden in Arabia Saudita, uno dei 54 fratelli di Osama. (b.z.)