Monza, solo un incidente frena Fisichella

MONZA. «Anche se mi avessero detto che le prossime cinque gare le avrebbe vinte la Force India avrei fatto la stessa scelta». L'exploit della sua ex squadra, non spaventa Giancarlo Fisichella, al suo esordio in gara con il Cavallino.
Lo sa bene il valore del suo vecchio team, che ha conquistato in qualifica la seconda (Sutil) e la settima piazza (Liuzzi) nella griglia di partenza del Gp di Monza. «Se sono li - ha detto dal suo 14º posto - è anche merito mio. Io sono venuto qui per realizzare un sogno da bambino. Ci sono riuscito e adesso devo portare a termine un compito che mi sono preso e soddisfare le persone che hanno scommesso su di me». Non demorde il pilota romano, nonostante che il compagno di squadra Kimi Raikkonen abbia conquistato la seconda fila (terzo tempo dietro a Lewis Hamilton con la McLaren) e abbia mandato ieri mattina la macchina in officina per rimediare alla botta contro il muretto durante la terza sessione di prove libere. «L'incidente? Un errore mio, non so se chiamarla distrazione perché ho frenato a velocità elevata con la macchina fredda, ma i meccanici - ha commentato - hanno fatto un lavoro eccezionale e a 3' dall'inizio delle qualificazioni sono riusciti a mettere il cofano motore e a farmi partire. Non mi aspettavo neanche di fare quello che ho fatto, tutta la squadra ne è rimasta sorpresa, ma ammetto che non è un risultato all'altezza della Ferrari. Ero un po' teso prima delle qualifiche perché sapevo di non avere ancora la necessaria confidenza con la vettura».
Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva del Cavallino, è conscio che il gran premio non sarà semplice.
Occhi puntati dunque soprattutto su Kimi Raikkonen che partirà con il fiato sul collo del campione del mondo Lewis Hamilton. «E' stata una delle migliori qualifiche dell'anno», si è sbilanciato il finlandese.