Fisichella è più veloce di Raikkonen

MONZA. C'è un altro pilota italiano ultimo con la Ferrari, ma niente paura: era soltanto la seconda prova libera del Gran Premio di Monza (oggi le prove ufficiali). La prima giornata vera di Giancarlo Fisichella sulla Rossa si è chiusa con il ventesimo tempo su venti, ma nella prima tornata il romano era finito ottavo.
Perfino meglio del compagno di squadra Kimi Raikkonen, che la F60 la conosce molto, molto meglio. «Non ho seguito la sua prestazione», ha tagliato corto il finlandese, decimo e poi a sua volta ottavo. Tanto è bastato per accendere i tifosi del Cavallino sulle tribune dell'Autodromo Nazionale, in maggioranza bulgara tra i diecimila spettatori. «Stefano, stavolta si vince», ha sparato un ragazzo a Domenicali nel paddock tra una sessione e l'altra. «A dirlo è facile, ma...», ha risposto cauto il ds della Ferrari.
Lui, 'Fisico", ha sentito l'emozione e l'ha ammesso. «Ero agitato, ma tranquillo», ha sintetizzato con significativa contraddizione in conferenza stampa. Dopo la prova mattutina si era lasciato andare: «Sono molto contento, c'e' l'atmosfera giusta». Cappellino, maglietta e jeans, Fisichella ha attraversato più volte il paddock a passo rapido, con l'aria di chi sa cosa si gioca, ma vuole godersela.
«Sono molto contento dell'approccio alla macchina e alla squadra - ha detto Fisichella - I primi passi sono stati abbastanza positivi». Problemi dai manettini, i comandi sul volante, più numerosi di quelli della Force India; tra cui quello del kers, il dispositivo che aumenta la velocità in uscita dalle curve. E poi la pista. «I nuovi cordoli (alzati di due centimetri rispetto all'anno scorso, ndr) hanno rallentato il mio modo di guidare - ha spiegato Fisichella -. Non ci posso saltare sopra, devo girargli intorno, e non avendo piena confidenza con la macchina è tutto più complicato».
Per la cronaca il più veloce nella giornate di prove libere è stato Adrian Sutil con la Force India. Ma oggi si farà sul serio.