Eckart, pressing per avere la cassa
di Stefano Romano
VOGHERA.Con l'aria che tira la firma sotto un'accordo di cassa integrazione per 70 persone sarebbe già stata una vittoria.
Invece anche questa firma dovrà aspettare.
L'incontro di ieri pomeriggio sulla vicenda Ekart si è concluso con una dichiarazione di buona volontà da parte dell'azienda: nessun licenziamento a breve termine (e quindi più tempo per gestire la situazone), ma nemmeno la certezza per i lavoratori di avere la cassa integrazione straordinaria che dà la garanzia di 12 mesi di stipendio ridotto prima che inizi la procedura di mobilità.
«La buona notizia è che il clima si è rasserenato rispetto alle prime dichiarazioni di chiusura - riassumono Michele Fucci della Cgil e Nadia Zambellini della Cisl -. La notizia cattiva è che dovremo aspettare il 15 settembre per sapere dalla direzione italiana cos'ha deciso di risponderci la casa madre tedesca...».
Lo scoglio della trattativa è qui: le decisioni sui 70 operai della Eckart vengono prese in Germania e i vertici italiani si muovono solo su mandato della casa madrev tedesca.
«Esattamente - rilanciano i sindacalisti - e siccome le decisioni vengono prese in Germania, sarebbe molto utile alla risoluzione della vertenza se i politici del territorio, sindaci, amministrtori, ma anche livelli più alti, formassero una delegazione per andare a trattare, a livello politico, direttamente con gli omologhi tedeschi».
Ma nel frattempo?
«Nel frattempo abbiamo chiesto e ottenuto che l'azienda ci presenti un piano preciso al prossimo incontro del 15 settembre - rispondono Fucci e la Zambellini -. Dobbiamo sapere quante persone resteranno nel polo commerciale, e che tempi si data l'azienda per iniziare una dismissione annunciata delle linee produttive».
«La notizia peggiore per il tessuto industriale del territorio è che non ci sono margini di trattativa per mantenere la produzione a Rivanazzano - conclude il responsabile dell linea sindacale dell'Unione industriali Andrea Viola -. Ora lavorianmo sugli ammortizzatori sociali per evitare ricadute immediatetroppo pesanti».