Rifiuta il cibo, detenuto stroncato in ospedale a Pavia

L'immigrato voleva
respingere le accuse
di violenza in famiglia

PAVIA.Quell'accusa gli pesava troppo. Più degli otto anni ai quali era stato condannato. Sami M.S., un tunisino di 42 anni, detenuto al carcere di Torre del Gallo era disposto a dimostrare la sua innocenza anche a costo della vita: ha smesso di mangiare e di bere pur di gridare al mondo che mai avrebbe consumato una violenza nell'ambito della sua famiglia. Ma la scorsa settimana le sue condizioni - dopo un mese e mezzo di sciopero della fame - sono precipitate. E nella notte tra venerdi e sabato è morto in ospedale dove il magistrato di sorveglianza aveva disposto che fosse ricoverato d'urgenza. Ieri è scattata la protesta in carcere.
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