Schianto in moto, muore a 38 anni
di Filiberto Mayda
PONTE NIZZA. Pochissimo traffico, visibilità perfetta, una giornata di sole meravigliosa. La Triumph vola nelle curve, docilmente, verso Varzi. Mancano una decina di minuti alle undici quando si schianta, velocissima, contro un camioncino Mercedes che scende a valle.
E' morto cosi, ieri mattina, Maurizio Alberti. Aveva trentotto anni, viveva a Ponte Nizza in via Roma insieme alla sua compagna Michela. Una bella coppia, lui originario di Santa Margherita Staffora, figlio di Giuseppe Alberti, assessore comunale, lei di Ponte Nizza. Sempre sorridenti, impegnati a mettere le fondamenta alla loro vita comune. Maurizio faceva l'elettricista, aiutava anche uno zio. Come ha detto, in lacrime, il sindaco di Ponte Nizza, Luciano Domenichetti, «due giovani felici, cosi felici e sorridenti che spezza il cuore pensare a quello che è successo».
E quello che è successo, almeno per ora, sta nelle ipotesi dei carabinieri di Varzi e del sostituto procuratore Renna che si occupa dell'inchiesta giudiziaria per omicidio colposo. Le frenate evidenti, il punto di impatto li in quella larga curva in località Ponte Crenna di Bagnaria, i segni con il gesso tracciati dai militari, qualcosa lasciano intuire. Sono circa le dieci e quaranta del mattino quando Maurizio Alberti lascia Ponte Nizza per andare a Varzi. Ha un lavoro da svolgere, forse ha fretta. Con la sua potente Triumph si gode la strada, traffico scarso a quell'ora. Quando entra in località Ponte Crenna, imbocca deciso la doppia, lunghissima «esse» che porta fuori dalla frazione. In quell'istante da Varzi sta arrivando il camion Mercedes condotto da un autista di Certosa. In piena curva, l'impatto violentissimo. Cosa sia accaduto, il perché di questo schianto, sarà oggetto delle indagini. C'è qualche ipotesi, un paio: alcune tracce fanno pensare che il camion stesse per entrare nello slargo in terra battuta, forse per una sosta. Oppure, che la moto, velocissima, abbia perso il controllo. Il punto di impatto, evidente sul posto, è nella corsia percorsa dalla motocicletta, che poi è andata a sbattere contro il muraglione di contenimento sulla sua sinistra. In quel punto, a terra, c'era un lago di sangue.
Le lesioni riportate nello schianto dal motociclista erano terribili. Il 118 è arrivato pochi minuti più tardi, ha portato il ferito all'ospedale di Varzi nella speranza di salvarlo. Una corsa disperata e inutile. Maurizio Alberti è morto poco dopo l'arrivo al pronto soccorso.
Le ore seguenti sono state dolorosissime per tutti. Il sindaco Domenichetti è stato accanto ai genitori di Maurizio: «Come amministrazione faremo tutto il possibile per stare accanto alla compagna di Maurizio. Anche se, di fronte a un evento cosi, è poco quello che si può fare». Lo stesso ha fatto il sindaco di Santa Margherita Staffora, Pietro Brignoli. «E' un dolore immenso, Maurizio era un bravissimo ragazzo, sempre educato, disponibile. Sono vicino ai genitori e alla sorella, non solo come amico, ma anche come sindaco, con tutta la comunità di Santa Margherita». Ponte Nizza e Santa Margherita. Due paesi oggi uniti dal dolore.