Il mago: «Alberto sarà assolto»


di Pier Angelo Vincenzi
VIGEVANO.Il cartomante che sostiene d'aver parlato al telefono con Chiara Poggi non ha dubbi: «Alberto Stasi sarà assolto». Fabio Schilingi, in arte mago Yary, ricorda bene le conversazioni avute con la 26enne uccisa il 13 agosto di due anni fa: «Era una ragazza dolce e sensibile». Racconta il sensitivo: «Ho parlato con Chiara una decina di volte, in quattro, cinque occasioni ho avuto modo di approfondire alcuni temi che le stavamo particolarmente a cuore. L'ultima volta l'ho sentita a metà giugno, un paio di mesi prima che venisse uccisa». Il ricordo di quelle telefonate è ancora vivido: «Di Chiara mi colpiva soprattutto la sensibilità, il desiderio di capire le ragioni degli altri. E degli alltri temeva il giudizio. O meglio: temeva la possibilità, sempre concreta nei rapporti umani, di non venir capita». Continua il cartomante: «In quelle telefonate Chiara mi parlò di tante cose, anche del rapporto con il fidanzato Alberto Stasi, della compagnia di amici che frequentava, ma anche di un ammiratore. Non voglio puntare il dito contro nessuno, ma sono dell'idea che gli investigatori, anziché accanirsi su Alberto, debbano cercare nella cerchia di conoscenti della povera Chiara. Li si nasconde il suo assassino».
Il sensitivo, che ai tempi del delitto lavorava a Varese Sat, è convinto che vi siano indizi trascurati, o nemmeno considerati, in grado di portare all'assassino. «Che, di sicuro, non è Alberto», afferma Yary. Il quale subito dopo aggiunge: «Chiara conosceva il suo assassino, gli apri la porta. E lui andò là, a casa sua, con l'intenzione di ucciderla».
Quanto ad Alberto Stasi, unico indagato per l'omicidio della 26enne: «Sarà assolto: uscirà pulito da questa vicenda. E cosi le indagini potranno ripartire, si potrà dare la caccia al vero autore dell'omicidio. Gli investigatori devono tornare a cercare nella cerchia di conoscenti di Chiara. Chi l'ha uccisa? L'ho già detto anche in passato: potrebbe essere un innamorato respinto. Comunque era una persona che Chiara conosceva, che ha fatto entrare nella sua casa».