Vigevano, questione di orgoglio
VIGEVANO.I ragazzi del settore giovanile biancoceleste sono già tornati sugli spalti del Dante Merlo dopo la loro sfilata. Aspettano soltanto la pizza, promessa loro, ma alla fine della partita con il Novara non poteva non esserci la presentazione del Vigevano che dopo tre anni, domani ad Aosta, si ripresenta ufficialmente in D.
Per i circa 500 tifosi presenti il rinfresco può aspettare, prima vogliono conoscere i nomi e i volti dei giocatori che hanno appena pareggiato col Novara. Sapere chi è quel ragazzino cosi simile a Giovinco, che ha messo a segno il primo gol, e il giovane di colore che da solo ha beffato il portiere novarese. Lo svelerà di li a breve il ds Sergio Baraldo: sono La Placa e Gbessou, e poi scandirà i nomi del resto della squadra, della Juniores e di tutto lo staff. Tocca al «regista» di questo Vigevano, l'uomo che con Gianni Speciale ha messo insieme una delle squadre più giovani del campionato (età media 21 anni), fare gli onori di casa. Ma la bontà della regia non basta a decretare il successo di un film, ci vogliono anche gli attori, e di qualità: in questo caso, vengono presentati da colui che stando sempre alla metafora cinematografica potrebbe essere il produttore. Cioè Davide Speciale. Giacca blu e capelli ben pettinati, è lui a parlare per primo e a dettare la rotta. «Diciamo poche parole e passiamo ai fatti: per noi quella conclusa è stata una stagione strepitosa. Il mio principale ringraziamento va ai senatori del gruppo che stanno svolgendo un ruolo importante. Vedremo i frutti di questo impegno in D, categoria più consona a una città come Vigevano».
Ma il successo del film lo dà soprattutto il protagonista e in questi giorni ha il volto di Emiliano Bigica, l'allenatore che si presenta dicendo che arriva dalle giovanili del Novara, omettendo sempre di essere stato compagno di squadra di un tal Gabriel Batistuta alla Fiorentina. Bigica finora ha soddisfatto con il suo gioco il palato fine dei tifosi con la vocazione del gourmet, ma sa che a tre giorni dall'inizio del campionato è tempo di parlare alla pancia della gente. «Vogliamo fare si - dice - che arrivino ancora più persone a sostenere i ragazzi e a dare man forte a questa società che sta facendo di tutto per metterci a disposizione il meglio. Io ho allenato due anni nel settore giovanile e arrivo da un gruppo vincente».
Andrea Ballone