Casa di riposo, posti solo per Pd e Pdl


di Giovanni Scarpa
CASORATE.Nomine alla casa di riposo, va in onda la spartizione bis fra Pd e Pdl. Dopo l'ente Rho, anche per il Delfinoni si ripete l'accordo fra centro sinistra e una sola parte del centro destra. Quella, cioè, che fa riferimento al Popolo delle Libertà guidato da Stefano Stramezzi. Nel consiglio di amministrazione siederà infatti per la minoranza Franco Lanterna (candidato consigliere non eletto proprio con Stramezzi nel giugno scorso). Nuovamente bocciati, in blocco, i nomi proposti da Casorate al centro: Edoardo Piacentini (già ex presidente dell'ente in passato), Vincenzo Laurenzano e Luigi Cosentini. Che, ancora, attacca a testa bassa: «Casorate? Come la Russia. E Rho è come Putin». Questa volta si indigna anche il più moderato Enzo Bina, capogruppo di Casorate al centro: «Non riesco a spiegare questa sorta di ostracismo nei nostri confronti - dice Bina -. Gian Antonio Rho ha dimostrato di essere il sindaco di tutti a parole e il contrario nei fatti».
«A questo punto - prosegue - credo ci possano essere pochi dubbi sulle manovre messe in atto dalla maggioranza e una sola parte della minoranza. I fatti parlano da soli». La polemica ha già investito le nomine del Cda dell'ente Rho. Nel mirino è finito Lorenzo Gambarana, voluto ufficialmente dall'Asl nel direttivo della fondazione e primo dei non eletti nella lista del Pdl guidata da Stefano Stramezzi. E proprio su questo torna il capogruppo di Casorate al centro. «Nulla da dire sulla persona, ma mi piacerebbe sapere come fa ad essere in quota Asl una persona che di professione fa l'assicuratore».
«A questo punto - riflette Bina - non so fino a che punto il Pdl farà vera opposizione alla maggioranza, visto le larghe intese fre i due schieramenti. Noi continueremo la nostra battaglia». «Cosentini deve mettersi il cuore in pace: per i prossimi 5 anni starà, come ogni mattina, all'angolo della piazza a parlare con la gente - replica il sindaco -. Tornando alle cose serie, loro hanno ripresentato gli stessi nomi proposti per l'ente Rho che non avevano i requisiti richiesti. Anche per la casa di riposo, non si sono mai presentati alle riunioni. A loro interessa solo far polemica...». Per la cronaca sono stati nominati nel cda, oltre a Lanterna, anche Angela Rozzi, Massimo Ticozzi e Augusto Belloni (consigliere anche per l'ente Rho) che è stato eletto presidente.