COMMISSARIO PER IL TURISMO


di Pierangela Fiorani
«C aro direttore, sono tornata da qualche giorno in città dopo aver passato un mese nelle bellissime montagne del Sud Tirolo. Due giorni fa, ed anche oggi, sono stata fermata da un gruppo di stranieri venuti a visitare Pavia. Quale è stata la mia meraviglia quando entrambi i gruppi mi hanno rivolto la medesima domanda: scusi signora potrebbe indicarci dove possiamo trovare una toilette pubblica? Sono rimasta senza parole. Ahimè a Pavia non esiste niente di simile. Pavia città universitaria, che potrebbe offrire al turismo la bellezza delle sue chiese, del suo castello, del suo fiume, non possiede una toilette pubblica. Nel paesello della Valle Aurina dove ho passato le vacanze ce ne sono ben due».
Inizia cosi la lettera della signora Maria Teresa Pezzi arrivata ieri in redazione. La sua è solo l'ennesima segnalazione di tante piccole o grandi mancanze legate alla scarsa accoglienza turistica che offre la nostra città a chi viene per visitarci.
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