Precari, il governo corre ai ripari


di Annalisa D'Aprile
ROMA. Indennità di disoccupazione e precedenza per supplenze brevi agli insegnanti precari. Dopo la rivolta dei docenti toccati dai tagli della riforma Gelmini ancora in piazza in molte città, il ministro dell'Istruzione prepara un pacchetto di provvedimenti.
5 precari saranno tutelati. Mentre a Roma, Trapani, Napoli, Catania, Benevento e Caserta, s i tenevano proteste, a palazzo Chigi il Consiglio dei ministri ha dato il via libera all'intesa «salva precari». Un'operazione non sufficiente a risolvere il problema, secondo Cgil scuola. «Abbiamo proposto una norma di legge sui supplenti annuali - spiega Maria Stella Gelmini -. Non sappiamo ancora se sarà oggetto di un decreto legge ad hoc o del decreto Ronchi, in ogni caso, attraverso una convenzione che coinvolge i ministeri del Welfare e dell'Istruzione e l'Inps, a questi lavoratori verrà garantita un'indennità di disoccupazione e una via preferenziale per l'accesso alle supplenze brevi».
Sul tavolo del Consiglio dei ministri il prossimo mercoledi, il provvedimento richiama i «contratti di disponibilità», oggetto della trattativa tra sindacati di categoria e tecnici del ministero. In sostanza, ad un numero ancora indefinito di supplenti vengono assicurati l'anticipo dell'indennità di disoccupazione (competenza del ministero del Welfare) ed una sorta di via preferenziale per l'attribuzione delle supplenze della durata di pochi giorni o settimane.
I contratti di disponibilità riguardano gli insegnanti che nel 2008/2009 hanno avuto un contratto annuale o fino al 30 giugno. La manovra coinvolge non solo Welfare e Inps (con cui è stata stipulata una convenzione per gestire attivazione e cessazione dell'indennità di disoccupazione), ma anche le Regioni. A loro una parte del compito di sostenere il reddito e la permanenza nel lavoro attraverso l'impiego degli stessi insegnanti precari in progetti di rafforzamento dell'offerta formativa finanziati con risorse dei Por (Piani operativi regionali) e dei Pon (piani operativi nazionali). Già stipulate le convenzioni con Sicilia, Sardegna e Campania, trattative avviate con altre regioni.
«Sul precariato non si scherza: vendendo illusioni si creano cocenti delusioni - afferma la Gelmini - All'opposizione dico di non strumentalizzare in maniera demagogica e poco seria la situazione dei precari». E l'opposizione, nella persona del segretario del Pd, Dario Franceschini, replica: «Al ministro dico una cosa molto semplice: facciamo un patto, io smetto di andare sui tetti dei provveditorati e lei smetta di licenziare gli insegnanti».
La soluzione esposta dalla Gelmini non piace alla Cgil scuola che non vede cambiamenti nella politica scolastica del Governo. «Il provvedimento fantasma - precisa il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo - in realtà non attribuisce nessuna risorsa in più per il personale precario: si limita a garantire l'utilizzo intermittente dell'indennità di disoccupazione, che sarebbe comunque stata erogata a questo personale e prevede una priorità sulle supplenze temporanee assegnate dalle scuole, annullando di fatto l'utilizzo delle attuali graduatorie. Tutto questo mentre le scuole registrano sofferenze finanziarie che hanno reso difficile, lo scorso anno, il pagamento degli stipendi dei precari». La Uil invece, giudica positivamente il provvedimento, ma aspetta di vedere il decreto attuativo.