La tensione sulla palestra Interviene il sindaco: «Ridiscutiamo i progetti»
VOGHERA. Nel tira e molla judo-pugilato per la concessione in uso della palestra comunale di via Sturla interviene direttamente il sindaco. In attesa che il caso sia discusso ufficialmente in giunta, alla presenza dell'assessore Maurizio Schiavi, Aurelio Torriani si veste da arbitro della intricata querelle sportiva e manda tutti negli spogliatoi: «Questa città ha investito nello sport milioni di euro, c'è grande considerazione per tutte le discipline, certo non vanificheremo tanti sforzi imponendo scelte a chi non le vuole fare».
Decisione congelata, dunque, ma non si sa ancora se definitivamente o no. Torriani parla chiaro: «O le società accetteranno di convivere oppure dovremo fermarci a riflettere sul da farsi».
L'associazione Boxe Voghera di Giovanni Parisi da cinquant'anni è a caccia di una nuova sede, di una palestra degna di questo nome al posto di quella ricavata nei locali dell'ex stalla della Caserma di Cavalleria.
D'altro canto l'associazione judo Bu-Sen Dlf non vuole che la palestra comunale di via Sturla, al centro di un piano di ristrutturazione in funzione boxistica, sia sottratta alle arti marziali: si vuole il rinnovo del contratto scaduto a maggio. Dlf e Boxe Voghera hanno chiarito di non essere in campo gli uni contro gli altri. I boxeur vorrebbero semplicemente allenarsi in un luogo confortevole, attrezzato e con più di una doccia per trenta o quaranta ragazzi.
Gli amanti di judo e arti marziali, invece, non vogliono si cancelli un pezzo di storia sportiva iriense. Interviene, intanto, sul caso un'altra mamma, Ivana Giannotti. Lei ha una bambina che pratica judo in via Sturla. «La palestra - racconta - fu costruita a cavallo degli anni'70 su terreno comunale e poi data in gestione al Dopolavoro ferroviario. I fondatori del dojo, nonchè pionieri di questa disciplina in Italia, sono stati Angela Marchesi e Luigi Massone, istruttori tra i più importanti a livello nazionale». Fatta questa premessa, la mamma spiega: «Gli allievi che frequentano le lezioni sono circa una sessantina, senza parlare degli allievi dei corsi di karate, tai-chi e ginnastica. Ci sono maestri di tutta la provincia che vengono ad allenarsi in via Sturla. Quest'anno c'è anche Giancarlo Peloso, settimo dan (elevatissimo grado di preparazione ndr), arrivato in città dal milanese».
Giannotti dà voce a genitori che si sentono presi in giro: «A marzo ci hanno detto che avrebbero ristrutturato, ma solo ad agosto abbiamo scoperto che il vero piano dell'amministrazione era un altro, ovvero buttarci fuori. Convivere in quegli spazi è impossibile. Da inizio settembre avremmo dovuto riprendere l'attività, ora siamo qui senza certezze».
Si aspetta adesso il ritorno in campo dell'assessore Schiavi per scrivere la parola fine a questo derby polemico che rischia di non avere vincitori.
Emanuele Bottiroli