Vidigulfo, critiche alla giunta per l'acquisto dei cellulari
VIDIGULFO. «Vigileremo sull'attività amministrativa di questa maggioranza», aveva annunciato nei giorni scorsi il gruppo consiliare Progetto Vidigulfo. Che ora intende mantenere fede alle promesse fatte ai propri elettori, passando al setaccio gli atti assunti in questi mesi dall'amministrazione comunale guidata da Pietro Sfondrini e criticando alcune decisioni adottate. «Si sta facendo un'opposizione strumentale», replicano decisi dalla maggioranza. Giovanni Magni, candidato sindaco della lista civica Progetto Vidigulfo nelle ultime elezioni amministrative, punta il dito contro la delibera adottata dalla Giunta sui prelievi dei fondi di riserva. Un provvedimento, a suo avviso, del tutto ingiusto.
«La Giunta - afferma - avrebbe attinto ai fondi per recuperare 2000 euro per acquistare i cellulari per il sindaco, i sei assessori e il presidente del consiglio comunale. Facciamo notare che si tratta di un atto in evidente contrasto con quanto sostengono gli amministratori, cioè che le casse comunali sono vuote e non ci sono soldi neppure per le fotocopie. Per questo ci pare eccessivo comprare cellulari in questo periodo. Vogliamo anche far rilevare che la delibera non è stata pubblicata sul sito internet del comune». I consiglieri comunali d'opposizione sostengono anche che l'atto della Giunta è in contrasto con la delibera del commissario prefettizio del 14 marzo scorso che riguarda le 'misure finalizzate alla riduzione delle spese di funzionamento nel triennio 2009-2011". Giovanni Magni cita il passaggio che metterebbe in dubbio la decisione dell'amministrazione: «E' possibile acquistare cellulari solo in certi casi, ad esempio quando il personale deve assicurare la reperibilità e solo per il periodo necessario allo svolgimento delle particolari attività che ne richiedono l'uso. Sembra assurdo quindi dotare di cellulare anche il presidente del consiglio comunale».
«Abbiamo dimostrato conti alla mano - ribatte Dario De Poli, assessore al Bilancio - che è stata stipulata una convenzione con la Consip che rende vantaggioso l'utilizzo di apparecchiatura mobile. E' più conveniente usare i cellulari rispetto al centralino comunale. I cellulari sono necessari perchè consentono la reperibilità immediata degli amministratori, come previsto nella delibera prefettizia». L'assessore snocciola i dati che permettono di ridurre le spese telefoniche: un risparmio del 33% sulle telefonate locali, del 56% su quelle interurbane, del 60% tra cellulari non della Consip e del 96% tra telefonini della Consip.
Stefania Prato