Autovelox, record di multe
di Giovanni Scarpa
VELLEZZO. Duecento multe al giorno. Il primo bilancio del nuovo autovelox sull'ex statale dei Giovi (bivio Giovenzano) è da record. Ci sarà anche una supermulta per un motociclista che viaggiava a 211 all'ora.
Il dato del Comune è solo parziale, poichè riguarda solo i primi 10 giorni di agosto. Ma i numeri sono impressionanti: oltre 2000 le infrazioni rilevate dalle apparecchiature. «Davvero credevo che gli automobilisti sarebbero andati più piano - confessa allibito Graziano Boriotti -. L'obiettivo è la sicurezza stradale. E non lo dico tanto per dire. Abbiamo segnalato con cartelli ben visibili e un display luminoso in entrambe le direzioni la presenza dell'autovelox, prima ancora della sua effettiva entrata in funzione. Abbiamo informato preventivamente. Non ci si può certo accusare di voler fare 'cassa". E ci sembrava, infatti, che le macchine rallentassero passando in quel punto. La scoperta che invece parecchia gente continua ad avere il piede pesante sull'acceleratore ci lascia perplessi». Del resto, i numeri non mentono. Sono ancora tanti, troppi, quelli che superano (e di tanto) il limite di 70 chilometri orari. «Abbiamo anche fatto un esperimento - spiega l'agente della polizia locale, Giuseppe Rosa - tarando la velocità a 100 chilometri all'ora. Nonostante ciò, abbiamo registrato una cinquantina di infrazioni». La media riscontrata, nel tratto, è di circa 90. A parte il folle (un motociclista) sfrecciato a 211. In totale sono in arrivo circa tremila verbali. La cifra sarà superiore, e di molto, ai 500 mila euro messi in bilancio come provento delle multe. Il sindaco, però, non è contento: «Certo, mentirei se dicessi che questi soldi non servono. Ma, ripeto, lo scopo era ed è un altro». A dimostrazione di questo, Boriotti ha già chiesto alla Provincia (proprietaria della strada) di interventire ulteriormente inserendo strisce pedonali e 'zebrature" per disincentivare ulterioriormente la velocità. Ma il boom di multe preoccupa il Comune, che teme la solita valanga di ricorsi e proteste. In più c'è un'altra spada di Damocle che pende sulla testa non solo di Vellezzo ma di tutte le amministrazioni: la legge delega, in fase di approvazione che destina i proventi delle multe agli enti proprietari delle strade. Nella maggior parte dei casi, proprio le Province. «Al momento esiste solo una circolare del ministero che riorganizza la materia e soprattutto dà indicazioni precise alle prefetture - spiega Mario Spadini, presidente di Federconsumatori -. Tre le direttive: posizionamenti di autovelox e simili non casuali sulle strade, ma giustificati da reali esigenze; segnalazioni chiare; apparecchiature controllate e gestite dalle forze di polizie, con esclusione delle ditte fornitrici. La legge delega sarà approvata forse entro ottobre. Oltre a regolamentare i proventi, destinati in futuro agli enti proprietari delle strade, prevede anche un aumento dal 50 all'80 per cento dei soldi incassati con obbligo di utilizzo per opere a favore dI viabilità e sicurezza».