Il parroco vieta il segno di pace

ALBONESE. Una scritta sulla targa del Circolo parrocchiale, che ospita anche la Polisportiva Albonese, scatena le ire di don Francesco Cervio. Domenica, alla fine della messa, il parroco ha accusato: «C'è troppa ipocrisia nel nostro paese. Per un mese i fedeli non si scambieranno il segno di pace durante le messe». Nei giorni scorsi alcuni ignoti hanno ritoccato la targa appesa di fronte al Circolo parrocchiale privato-Polisportiva Albonese: con un pennarello azzurro è stata aggiunta la frase 'Sezione Polini Pietro", con riferimento all'ex sindaco che oggi presiede la Polisportiva.
E al di sotto della scritta 'Accesso consentito ai soli associati" è comparsa la frase 'E compagni di sinistra". Don Cervio ha fotografato la targa e l'ha poi affissa alla bacheca della chiesa. «Ho ritenuto questi ritocchi con il pennarello un'offesa personale e sto anche pensando di sporgere denuncia ai carabinieri - ha esclamato il sacerdote al termine delle messe domenicali -. Ad Albonese ci sono troppi galli nello stesso pollaio: qualcuno crede che la campagna elettorale sia ancora in corso, ma è ora di comportarsi da persone civili». E poi, con la consueta vivacità, ha definito l'autore del gesto un «gnuränt».
Da parte sua, il sindaco Maria Teresa Francini commenta: «Mi hanno riferito di questa uscita del parroco. Credo che le scritte sulla targa siano opera di un buontempone e che il gesto debba solo far sorridere». Il fatto è avvenuto nel fine settimana, proprio quando la Polisportiva stava organizzando il torneo di Green volley. E ormai non è più un mistero ad Albonese che si siano creati due fronti: la maggioranza del sindaco Francini, rieletta a giugno, da una parte e l'ex sindaco Polini, che avrebbe il sostegno del parroco, dall'altra. Secondo questi ultimi, il Comune avrebbe anche inviato il vigile a multare le auto degli spettatori del torneo di pallavolo sull'erba. «In questi due giorni il vigile ha appioppato le multe ai cittadini, inconsapevoli e inferociti, che non avevano trovato parcheggio a ridosso dell'oratorio - accusa Polini -. Ma il vigile non fa mai multe in un paese dove il traffico è inesistente». Il sindaco Francini respinge le accuse. «Faccio presente che il vigile decide in modo autonomo: se poi trova qualche auto al di fuori dei posteggi, è chiaro che scatta la multa, come succede ovunque - replica -. Il parcheggio alle spalle del municipio è quasi sempre vuoto, ma gli automobilisti vogliono parcheggiare a pochi metri da dove devono andare. E poi fino a ieri lo stesso Polini scendeva in strada a dare le multe».
Umberto De Agostino