Marcignago, assessori in più

MARCIGNAGO.E' stato modificato giovedi sera, in consiglio comunale, lo statuto di Marcignago, sollevando le prevedibili polemiche.
In particolare il numero di assessori è stato portato da due a quattro ed è stato tolto il vincolo che impediva agli assessori di ricoprire tale carica per più di due volte di seguito.
«Abbiamo richiesto la modifica - ha spiegato Paolo Viola, capogruppo di maggioranza - per una gestione il più collegiale possibile ed una collaborazione maggiore tra i componenti del consiglio senza gravare sul bilancio».
Voto contrario da parte della minoranza. «Votiamo contro - ha spiegato Isabella Ruggeri - perchè abbiamo chiesto una revisione complessiva dello statuto, che ci sembrava datato, e la richiesta di una commissione mista per farlo e in base alla proposta di legge di Calderoli che restringe il numero di assessori».
Precisazioni su questo punto, però, da parte della maggioranza. «Voi avete richiesto - ha spiegato il sindaco Lorenzo Barbieri - di inserire nell'attuale statuto un'apposita commissione che discutesse della modifica e ci sembrava inutile. Ed è diverso da ciò che chiedete ora. Siamo disponibili a creare in futuro un gruppo di lavoro per rivedere lo statuto e rifarlo, ma non è quello che avete chiesto. Forse c'è stato un problema di chiarezza».
«Nulla vieta di rivedere lo statuto in toto - ha concordato Paolo Viola - ora l'urgenza riguardava i componenti della giunta. Per quanto riguarda la proposta di legge, ricordiamo che gli assessori di Marcignago hanno rinunciato all'indennità».
Michela Cantarella