Casa di riposo di Lomello Bando per i nuovi vertici

LOMELLO.«Lo avevamo previsto. Il Gerontocomio, dopo la verifica del deficit di 1,6 milioni di euro e le dimissioni del nuovo consiglio direttivo, rischia il tracollo». E' questa l'opinione del sindaco Giuseppe Piovera a margine della possibilità, ormai concreta, di vedere commissariata la fondazione. Lo stesso sindaco spiega le sue scelte: «In accordo con l'Asl, ho redatto un bando per la nomina di una nuovo CdA composto da quattro membri di maggioranza e uno di minoranza. E' un atto formale e dovuto. Ci sarà tempo fino a sabato 5 settembre per far pervenire le eventuali candidature. Dopo di che, se non ci saranno nuove disponibilità, lunedi 7 settembre sarà la Regione a nominare il commissario che dovrà quindi garantire la normale gestione della casa di riposo». Questi i passaggi previsti dal sindaco per i prossimi giorni.
Sul deficit verificato, cifre alla mano, dal direttivo dimissionario di cui era presidente Arturo Celentano il primo cittadino ammette: «Devo essere riconoscente a Celentano e al nuovo direttivo per il lavoro di analisi effettuato. Finalmente siamo coscienti di uno stato di fatto che, in passato, ci era sempre stato negato di sapere. Di fronte ad un deficit cosi vistoso, alla stretta creditizia inscenata dalle banche, alle pressioni dei creditori e a una gestione industriale che è perennemente in perdita, il CdA ha deciso di lasciare». Non restano che il commissariamento e la speranza che la storica fondazione passi di mano «cedendo il ramo d'azienda ad una delle due aziende multi-servizi con cui si sono aperte, prima delle ferie, possibili trattative». Di fatto la salvezza del Gerontocomio dipenderà dall'esito dei contatti con un'azienda multiservizi di Vigevano e una cooperativa di servizi del territorio. La nuova proprietà andrebbe a costruire la nuova sede logistica e gestirla, in convenzione, per una serie di decenni da convenire. Il sindaco Piovera ammette: «Dopo il naufragio annunciato del passato CdA, potrebbe essere proprio questa la strada da percorrere per dare un futuro alla nostra RsA. E sarà il commissario, se lo riterrà, a condurre in porto la trattativa. In caso contrario, ci sarà un ridimensionamento della struttura dai 42 posti attuali a meno di 30 complessivi e per la nostra casa di riposo sarebbe un fatto traumatico». (p.c.)