Allarme a Monza, giovane in coma
di Monica Viviani
ROMA.E' in coma indotto, non è in grado di respirare e ha la febbre alta. Per la prima volta il virus dell'influenza «A» ha colpito in modo grave un italiano. F.F., 24 anni di Parma, è ricoverato all'ospedale di Monza per una seria insufficienza respiratoria chiamata «sindrome da distress respiratorio dell'adulto» dovuta a un'infezione da AH1N1 che ha colpito anche il padre.
Il test mancato.Il 18 agosto si è presentato prima alla guardia medica poi al pronto soccorso di Parma con una sintomatologia febbrile e gli è stata perscritta una terapia a domicilio. A parere dei medici non aveva i sintomi dell'influenza A e per questo il test non è stato eseguito. «Non aveva sintomatologie specifiche - ha detto Carlo Ferrari, direttore della struttura di Malattie Infettive ed Epatologia - In più l'esame radiografico era negativo. In questi casi non c'è nessuna indicazione di eseguire il test».
Il ricovero.Quattro giorni dopo F.F. si è ripresentato al pronto soccorso, ancora con febbre ed una violenta cefalea e a quel punto è stato ricoverato in Malattie Infettive, dove la mattina successiva gli è stato diagnosticato un focolaio broncopneumonico. Il 24 agosto per l'aggravarsi delle condizioni è stato trasferito nel reparto di Rianimazione.
«E' influenza A».Nella serata di martedi 25 è stato trasportato all'unità di Pneumologia dell'azienda ospedaliera San Gerardo di Monza dove è sottoposto a trattamento di ossigenazione extracorporea di cui l'ospedale è centro di riferimento. Il test dell'influenza A è stato realizzato a Monza ed il responso è stato reso noto venerdi sera dai laboratori dell'ospedale Sacco di Milano. E' affetto da sindrome da distress respiratorio dell'adulto che è una delle rare complicazioni di numerose infezioni virali.
Gravissimo ma stabile.Al momento, riferiscono i medici di Monza, le sue condizioni sono gravissime ma stabili: dopo un lieve miglioramento nella notte di martedi, si è ora stabilizzato. E' sedato e non è cosciente, è intubato con un sondino nasogastrico e un respiratore artificiale e sottoposto a circolazione extracorporea per garantire l'ossigenazione del sangue, che viene fatto passare attraverso un tubo in un macchinario per poi essere reintrodotto nel sistema circolatorio del ragazzo.
«Senza questa tecnica - ha spiegato il responsabile del reparto di terapia intensiva Giuseppe Foti - non sarebbe sopravvissuto». Oltre all'insufficienza respiratoria, è insorta anche una insufficienza renale che ha costretto i medici alla cosiddetta ultrafiltrazione continua, una sorta di dialisi effettuata 24 ore su 24.
Il contagio in vacanza.Il virus lo avrebbe contratto durante una vacanza sulla Riviera romagnola: a detta dei famigliari F.F. non era stato all'estero negli ultimi mesi. Inoltre dagli accertamenti medici non risulta che sia affetto da alcuna patologia cronica.
Malato anche il padre.Colpito dal virus anche il padre del giovane. Negativa invece la madre, dipendente dell'azienda ospedaliera di Parma, come tutti coloro che sono entrati in contatto con il giovane, anche all'interno della struttura sanitaria.
I casi in Italia.I casi confermati di influenza AH1N1 in Italia sono attualmente circa 1.900, di cui circa il 10% secondari ovvero contratti non direttamente ma attraverso altre persone.