Young: sono qui perchè mi piace il gioco di Pavia


di Sandro Repossi
PAVIA.Un amore sbocciato nello scorso inverno, in una fredda domenica di fine gennaio quando Pavia (protagonista di una delle migliori prestazioni dell'anno) sbancò il PalaBigi di Reggio Emilia. Alla fine anche Alvin Young, leader tecnico e carismatico della Trenkwalder, fece i complimenti a Walter De Raffaele. Ieri mattina, sette mesi dopo quella partita, Young si è presentato di buon ora al PalaRavizza (nonostante la stanchezza per il viaggio ed il fuso orario da smaltire) per iniziare la sua avventura con la Nuova. «Ricordo bene quell'incontro. Vedere Pavia giocare cosi bene mi ha convinto che sarebbe stato bello venire qui. Per me resta essenziale il piacere di giocare e di poter fare basket in un certo modo: con il coach De Raffaele ed il suo sistema penso che sarà possibile. Inoltre mi ha impressionato la crescita che la squadra ha avuto durante lo scorso campionato».
Alvin ha un sorriso che conquista: un bel biglietto da visita con cui si è presentato al presidente Gian Marco Bianchi, a De Raffaele ed al suo vice Cesare Bianchi e, nel pomeriggio, ai nuovi compagni. «Stanco? Si, un po' dopo il viaggio. Ma ci sono abituato. Domani andrà senz'altro meglio».
La notizia del suo acquisto, nello scorso luglio, ha scatenato l'entusiasmo tra i tifosi pavesi che hanno subito accostato il suo arrivo a quello di altri big del passato recente e più lontano. «Ringrazio il pubblico per la fiducia. Avrò modo di conoscere l'ambiente e spero di ripagare tutti con l'impegno e buoni risultati».
Ma che ruolo potrà recitare Pavia in una LegaDue che si annuncia ancora volta molto competitiva? «E' un campionato difficile. Noi dovremo pensare a dare il meglio partita dopo partita, inutile fare programmi a lunga scadenza».
Della sua nuova squadra conosce bene Pomenti («ho giocato con lui a Capo d'Orlando, un ragazzo davvero simpatico»), ma esprime giudizi positivi anche su altri. «Di Colussi posso dire che quando gli ho giocato contro ha sempre segnato canestri importanti. Volcic sa giocare bene e in maniera molto fisica. Quanto a Bencaster, sono contento di non averlo più come avversario: sa difendere come pochi altri».
Pavia l'ha chiamato anche per aiutare i giovani del gruppo a crescere. «E' un ruolo che mi piace. A Reggio penso di aver dato una mano a un talento come Melli. I ragazzi possono imparare qualcosa da me, ma anche io da loro». Certo che il calendario gli ha giocato un bello scherzo piazzando alla prima giornata la trasferta di Pavia e Reggio Emilia. «Per me non sarà una partita come tutte le altre - sorride Young - Li ho lasciato tanti amici che rivedrò volentieri. Ma il mio pensiero principale sarà giocare bene per Pavia».
Dopo l'arrivo di Alvin Young, Pavia è al completo. «Nonostante il caldo - sottolinea De Raffaele - stiamo lavorando bene. Mi piace, soprattutto, la disponibilità dei nuovi arrivati ad inserirsi: quelli che sono rimasti li stanno aiutando moltissimo. Dobbiamo prepararci bene per una stagione durissima. Molte squadre si sono rinforzate: per noi la salvezza sarà come vincere lo scudetto».