Viaggio fotografico dal Po alle Dolomiti in quattro mostre

PAVIA.Terre del Po, Dolomiti, terre lontane: il programma del Festival dei Saperi si arricchisce anche di quattro mostre fotografiche. Un viaggio che parte dalla pianura padana, si sposta sul 'grande fiume" Po e giunge ad attraversare il mondo per scoprirne culture, tradizioni e curiosità.
Due delle mostre, oltre ad avere in comune la cornice nella quale si svolgeranno (ovvero lo spazio per le arti contemporanee del Broletto), saranno aperte al pubblico nello stesso arco di tempo: da venerdi 11 a domenica 27 settembre (ore 16-20). La prima è 'Terra! Lo sguardo fotografico"; la seconda, intitolata 'Terre del Po", ha alle spalle l'organizzazione del Circuito delle città d'arte della Pianura Padana. Piazza del Duomo e la Sala di via XX settembre faranno invece da cornice alle due mostre che resteranno aperte soltanto nel week end dall'11 al 13 settembre: ' Dolomiti. La spettacolare rinascita di un arcipelago" e ' Terre lontane. Esplorare le terre, le tradizioni, i popoli attraverso le immagini", spingeranno il visitatore a entrare in un mondo sconosciuto, aprendogli una finestra su situazioni, culture e paesaggi del tutto nuove e inconsuete. Il tutto, raccontato attraverso l'obiettivo della macchina fotografica. Organizzata dall'Associazione giovanile Curiosità e Desiderio, la prima di queste due mostre, si svolgerà nel week end dell'11 settembre e sarà aperta dalle ore 15 alle 20.30.
Chi non vorrà perdersi la mostra 'Terre lontane. Esplorare le terre, le tradizioni, i popoli attraverso le immagini", organizzata dall'associazione pavese Altriviaggi (che pur nella sua breve carriera ha già toccato varie zone del mondo, quali l'America Latina e l'Africa), dovrà, però, affrettarsi: resterà infatti aperta soltanto nelle giornate di sabato 12 e domenica 13, dalle ore 10 alle 19.
PAVIA.Sabato 12 settembre alle ore 21 nell'Aula Magna del collegio Ghislieri sarà eseguita la 'Petite Messe Solennelle" di Gioachino Rossini nella versione per coro, soli, pianoforte e harmonium. Scritta nel 1863 per dodici cantanti (quattro solisti che si uniscono a un coro di otto elementi), due pianoforti e harmonium, la 'Petite Messe Solennelle" fu eseguita per la prima volta il 14 marzo 1864 in casa della contessa Louise Pillet-Will, alla quale è dedicata.
«Ecco qui terminata, Buon Dio, questa povera Petite Messe - scrive Rossini nel congedo che segue l'autografo - Sarà della musica sacra quella che ho appena creato o della musica dannata? Sono nato per l'Opera Buffa, lo sai bene! Poco sapere e un po' di cuore, ecco tutto. Sii dunque benigno, e accordami il Paradiso».
Poco prima di morire, Rossini volle strumentare la Piccola Messa per grande orchestra. Nella nuova versione sinfonica l'intera compagine corale doveva farsi carico delle parti dei Tutti, lasciando a quattro vocalisti - soprano, contralto, tenore, basso - le sole parti solistiche. La Petite Messe Solennelle a Pavia sarà diretta da Giulio Prandi alla testa dell'Arion Choir del Ghislieri. I quattro solisti sono Denise Araneda (soprano), Josè Maria Lo Monaco (contralto), Domenico Menini (tenore) e Christian Senn (basso). Al pianoforte Alessandro Marangoni, all'harmonium Guido Andreoli. L'ingresso è libero.