Itis, i docenti chiedono che resti De Luca
di Marianna Bruschi
PAVIA. Che il preside Stefano De Luca debba lasciare il Cardano non va giù ai suoi docenti. Quelli che ieri erano già tornati a scuola hanno deciso di mobilitarsi.
I docenti non sono ancora tutti rientrati. Il primo appuntamento ufficiale sarà martedi prossimo, primo settembre. Quando al Cardano ci sarà il primo collegio docenti dell'anno scolastico. E quando arriverà il nuovo dirigente. Martedi i dubbi e il malcontento di alcuni docenti sulle conseguenze dello spostamento del preside De Luca diventeranno una richiesta scritta all'Ufficio scolastico regionale. Per avere spiegazioni e soprattutto per chiedere che De Luca resti.
Una doccia gelata quella di ieri. Il cambiamento alla presidenza dell'Itis non è una decisione condivisa dai docenti, almeno da quelli che lo hanno già saputo. «Sappiamo che dal punto di vista normativo nulla può essere eccepito - dice Renato Marchi, prof di lettere - ma la tempistica è abominevole». Perché la notizia è arrivata a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico. Ed è arrivata del tutto inaspettata. «Questa è una scuola complicata, con tanti indirizzi - continua Marchi -. Io sono qui da 15 anni, ho avuto molti presidi. De Luca era qui solo da un anno, ma con lui la scuola ha dato segni di ripresa, a partire dalle iscrizioni che sono aumentate e dalle tante iniziative».
Le reazioni hanno sfumature diverse, c'è chi è più emotivo e chi più razionale. Ma restano i dubbi sul futuro della scuola, del tutto slegati alla persona che sostituirà De Luca, Pierluigi Ansovini. «Il mio sogno sarebbe un sistema per migliorare la pubblica istruzione, per cui se un preside lavora bene lo si tiene, quando le persone si impegnano non vanno trattate come pezzi di un puzzle - dice Marchi -. In questa scuola sono stati messi in cantiere molti progetti, ma ora sono in dubbio». «Siamo stati chiamati a rilanciare l'area tecnica dall'Associazione industriale - spiega Elio Guastelli, docente di matematica - è un progetto iniziato con De Luca, è chiaro che cade tutto questo discorso. E' anti produttivo che tutto venga interrotto cosi». «Ma si auspica che essendo iniziative condivise vadano avanti - precisa Cesare Sora - il discorso sulla tempestività di queste nomine può essere fatto in tutta Italia: i cambi di responsabilità in tempi cosi ravvicinati sono un problema». «C'è anche il passaggio da 'istituto tecnico" a 'istituto di istruzione superiore" - aggiunge Fabrizio Maggi - ed è importante per non perdere il liceo tecnologico». Anche altri docenti condividono. Luigi Magrelli, Antonio Dell'Anna, Fulvio Montanari, ieri riflettevano sul futuro della loro scuola.
I docenti mettono in evidenza anche l'incoerenza di questa decisione. «Il Cardano è stato scelto dal Ministero per la fase di accompagnamento alla riforma, che partirà nella sua forma definitiva nel settembre 2010 - spiegano - un riconoscimento importante. Ora cambiare il preside a cui era stato affidato questo incarico ci sembra quantomeno incoerente».