Un clan unito che ormai ha perso peso in America


dal corrispondente
NEW YORK.Ted Kennedy è morto prima di vedere realizzato il sogno della sua vita, un'America dove ogni cittadino abbia il diritto a essere assistito da assicurazione medica pubblica o privata. Faceva parte di un impegno sociale e civile più ampio che ha caratterizzato non soltanto Ted (che diventò senatore a soli 30 anni) ma anche quasi tutti i membri del clan Kennedy. Molti in politica, altri con attività di beneficenza o attraverso associazioni private i Kennedy si sono sempre distinti per il loro lavoro al servizio delle classi più deboli. Da Robert Kennedy Jr. da tempo impegnato in cause a difesa dell'ambiente a Eunice Kennedy Shriver che fino alla sua morte qualche settimana fa si era sempre fatta paladina dei diritti dei disabili. L'impegno civile continua con la generazione della nipote Caroline che da anni si batte a favore dell'istruzione per i meno abbienti.
Ma con la scomparsa di Ted sembra chiudersi per sempre il futuro dei Kennedy in politica. I più giovani ci hanno provato ma i risultati non sono stati travolgenti. Katheeen Kennedy Townsend, figlia maggior di Robert Kennedy, era diventata vice-governatore del Maryland ma era stata sconfitta in campagna elettorale quando puntò a diventare governatore. Suo fratello Christopher sperava di prendere il posto di Barack Obama in Senato ma proprio la scorsa settimana ha annunciato che si ritirava dalla corsa. Le speranze ora sono riposte in Maria Shriver, nipote di Ted, che è First Lady della California in quanto moglie del governatore Arnold Schwarzenegger. Potrebbe essere lei la prossima generazione di Kennedy a ottenere un incarico politico. Il clan ha perso peso in America. (a.v.)