Khatami denuncia: confessioni estorte

TEHERAN.L'ex presidente riformista iraniano Mohammad Khatami è passato al contrattacco dopo l'apertura, martedi, di un processo contro i principali esponenti riformisti in carcere, che ha messo sotto accusa l'intero movimento. Le 'confessioni" degli imputati, ha affermato l'ex presidente, sono da ritenere «non valide» perché estorte in «condizioni straordinarie», e sono infarcite di «menzogne».
Analoga la risposta di uno dei figli dell'ex presidente moderato Akbar Hashemi Rafsanjani.
Chiamato in causa nelle dichiarazioni di uno dei riformisti messi alla sbarra, Mehdi Hashemi ha chiesto uno spazio alla televisione di Stato per rispondere e ha confermato che la sua famiglia ha presentato una querela per diffamazione contro il presidente Mahmud Ahmadinejad che in un dibattito televisivo pre-elettorale aveva accusato i figli di Rafsanjani di corruzione.
Per quanto riguarda invece gli accertamenti sulle violenze durante la repressione delle proteste seguite alla consultazione di giugno, si è avuta notizia ieri della rimozione del direttore del cimitero Behesht Zahra di Teheran, dopo che un suo dipendente aveva denunciato nei giorni scorsi le sepolture in segreto e in forma anonima di decine di cadaveri di oppositori.