E' domani l'addio a Gabriele
BRONI.Domani mattina alle 11 in parrocchia a Broni verranno celebrati i funerali di Gabriele Carini, l'imprenditore 36enne tragicamente scomparso in un incidente stradale a Villanterio. Saranno in tanti a voler essere presenti all'addio a Gabriele, persona conosciutissima e dai mille interessi. «Per tutti noi è stata una mazzata durissima - commenta Simone, chitarrista del complesso di cui faceva parte Gabriele, i 'Born to booze" - Lui era il perno del nostro gruppo, ci trovavamo per le prove in un'ala riservata della sede della sua azienda, la Libarna Gas, che aveva attrezzato appunto a sala-prove. Quando abbiamo saputo la tragica notizia, è calato il gelo fra noi». Gabriele era il batterista, Simone il basso, Francesco alla chitarra e Rocco alla voce. Ancora Simone: «Ho tantissimi ricordi piacevoli di Gabriele, abbiamo trascorso insieme con tanti altri amici le festività natalizie o il Ferragosto, ad esempio. Era una persona solare, sincera, sempre disponibili». Domani al funerale un cuscino di fiori voluto dal suo complesso lo ricorderà. E l'amico Simone ricorda ancora: «Era in partenza per il Trentino, dove avrebbe partecipato ad una gara di tiro con l'arco, per scopi di solidarietà. Aveva veramente mille interessi, non stava mai fermo, amava davvero gli amici». Gabriele Carini era ingegnere, si occupava della gestione tecnica della società Libarna Gas di Montebello, l'azienda di famiglia fondata dal padre Filippo. Ha lasciato la figlia Cristina con Francesca, la sorella Maddalena, che si occupa della parte commerciale e del marketing della Libarna, con Fabio, gli altri parenti. L'avvocato Gianni Valmori, legale dell'azienda di Montebello e amico di famiglia, ricorda «un ragazzo timido, ma intelligente e preparato, che aveva saputo occuparsi nel migliore dei modi dell'azienda di famiglia, con la sorella, dopo la scomparsa del padre. Gabriele era sempre attivo, aveva tante passioni e tanti interessi: era una persona generosa e buona nell'animo, sono vicino ai suoi familiari in questi tragici momenti, una famiglia già colpita duramente dal destino». Gabriele Carini praticava sport da sempre: prima le moto, poi le arti marziali. Era un assiduo frequentatore della palestra Bsa di via dei Mille a Pavia, di cui era diventato anche presidente. Era molto legato anche con il maestro Fabio Paragnani, che gestisce la conosciutissima palestra di Borgo Ticino. Gabriele tirava di boxe, ma non aveva mai fatto incontri di pugilato: sul ring saliva invece per qualche incontro di «Thai». (c.g. - p.r.)