Lo sguardo di Avati sul bar Margherita

VIGEVANO. Il regista Pupi Avati chiude il cupo appartamento del papà di Giovanna per aprire nel film 'Gli amici del Bar Margherita" (oggi e domani, ore 21.30, per 'Cinema in Castello") la serranda di un luogo di ritrovo per un gruppo di personaggi che furono gli idoli della sua adolescenza. Nella pellicola il regista li segue uno per uno idealizzandoli nella Bologna del 1954 e, tra nostalgia e ironia, cronaca e invenzione, racconta quel mondo.
Un mondo con le sue regole, i suoi svaghi, le sue assenze di donne nel quale sono immersi ladruncoli e truffatori, aspiranti cantanti e inventori da strapazzo, adolescentii e innamorati senza speranza. Con il suo tocco leggero, Avati si muove felicemente fra queste figurine e regala, ancora una volta, un film dolce, delicato, poetico da guardare con grata simpatia. (f. c.)