Tromello, via le scritte da palazzo Brielli

TROMELLO.Ponteggi alla facciata della dimora seicentesca per cancellare gli sfregi di vernice lasciati dai vandali. Sono partiti i questi giorni i lavori di tinteggiatura utili ad eliminare i segni neri che hanno deturpato i lati esterni di Palazzo Brielli Castiglione, in via Trento. Spruzzi di bomboletta di una strana geometria parallela, contro il fronte e il fianco dell'edificio che guarda a via Isonzo, come sul portone principale. Questo accadde a metà luglio. Gli autori restano senza identità ancora oggi. I vandali entrarono in azione di notte.
E provocarono l'indignazione di tutto il paese, oltre a quella dei legittimi proprietari. Si tratta infatti dell'edificio in cui dal 1617 al 2003 è vissuta una delle famiglie storiche di Tromello, i Brielli. Poi il passaggio di mano agli attuali proprietari, Anna Cavenaghi e Paolo Castiglione, esperta milanese di comunicazione lei, amministratore delegato di grossi gruppi industriali nel cartario lui, tromellese di nascita.
E' loro l'imponente lavoro di recupero recuperodurato quattro anni grazie al quale il palazzo è stato strappato al degrado e fatta dell'ala non destinata a residenza location per eventi culturali di alto livello. Una cornice di rara bellezza sottoposta ai vincoli della Soprintendenza ai beni culturali, che non a caso ha seguito passo passo la ristrutturazione voluta dai Castiglione. Il giorno dell'inaugurazione, a inizio marzo, lo splendore ritrovato del palazzo venne festeggiato sulle note di uno Stradivari originale del 1716. A distanza di cinque mesi la mano di qualcuno ha violato le facciate esterne. I ponteggi sono stati issati in questi giorni. E adesso si attende la seconda rinascita di un edificio che fa parte della storia del paese.
Simona Bombonato