Sannazzaro, molotov in via Saffi

SANNAZZARO.Un incendio doloso, determinato da una bottiglia incendiaria contenente benzina, ha semidistrutto due automobili nel parcheggio di via Saffi, proprio davanti al palazzo condominiale dove abitano i rispettivi proprietari. Difficile trovare il confine tra il vandalismo e l'attentato; certo è che l'uso di una bottiglia incendiaria, posta nel pieno della notte, in modo deliberato, sotto il motore di una delle automobili parcheggiate, appare sproporzionato per essere definito come semplice vandalismo. Per questo i carabinieri di Sannazzaro e di Pieve del Cairo, accorsi sul luogo per la ricerca di eventuali tracce e testimonianze, hanno aperto un'indagine. Tutto è accaduto poco prima di mezzanotte; mani ignote hanno posato la bottiglia incendiaria sotto il motore dell'Opel Astra di proprietà dell'operaio di origine rumena R.V., residente in via Saffi, a poche decine di metri di distanza dal parcheggio posto sul lato destra della strada. Poi hanno innescato la fiamma applicando il fuoco alla benzina contenuta nella bottiglia di vetro. Una volta accertato che il fuoco si era propagato al motore, si sono dati alla fuga. Ad accorgersi dell'incendio è stato un inquilino dello stesso condominio che, prima di coricarsi, si è affacciato alla finestra attirato dai bagliori. E' stato provvidenziale il suo allarme dato innanzi tutto ai Vigili del Fuoco che sono arrivati da Voghera con un'autopompa. La vettura presa di mira è andata distrutta nella sua parte anteriore, quella del motore. Le fiamme hanno anche lambito ad un'altra vettura parcheggiata davanti, la Citroen C3 di proprietà di un altro inquilino del palazzo, F.C. di 41 anni. Grazie all'intervento tempestivo dei pompieri e l'uso di estintori ad acqua ed a polvere anti-incendio, le fiamme sono state domate evitando cosi che potessero propagarsi, in un drammatico effetto domino, alle oltre dieci vetture parcheggiate una vicina all'altra sul lato destro di via Saffi. Come detto, pressoché distrutta l'Opel Astra dell'operaio; gravemente danneggiata nella parte posteriore ed alla carrozzeria la Citroen.
L'operazione di spegnimento è durata poco, ma lunga è stata la messa in sicurezza della zona. Sono stati gli stessi pompieri a rinvenire a terra la bottiglia incendiaria da cui è stato innescato l'incendio doloso; ieri mattina, quasi incredulo per l'accaduto, il proprietario dell'auto R.V. era sul posto per verificare i gravi danni alla sua auto. «Non so chi può aver distrutto la mia macchina» diceva ai presenti. Ed ancora: «L'auto è distrutta. Non sono assicurato contro gli incendi. E' certo si tratti di un intervento doloso che la compagnia di assicurazioni comunque non mi risarcirà».
Paolo Calvi