Anziano ucciso dalla badante
COSENZA. Ha ucciso l'anziano cui faceva da badante già da anni al termine di un litigio, poi non ha retto al rimorso e si è impiccata. E' questa la ricostruzione ritenuta più plausibile dai carabinieri per spiegare la morte di Aldo Briuolo, di 84 anni, e della sua badante, Margarita Kuzmjna, di 45 anni, ucraina. Teatro dell'omicidio-suicidio un appartamento di San Fili, paese vicino a Cosenza.
Ad allertare i carabinieri sono stati i parenti di Briuolo, che non riuscivano a contattarlo da almeno 3 giorni. Ricevuta la segnalazione i militari si sono recati a controllare, ma non ricevendo risposta hanno chiamato i pompieri che hanno forzato la porta blindata, chiusa a chiave.
Nell'appartamento la macabra scoperta. Disteso sul letto, col cranio fracassato col uno o più colpi ed un cuscino sul viso, il cadavere del pensionato. Nel bagno attiguo, quello della Kuzmjna, la donna impiccata con un cinghia. I corpi presentavano già i segni della decomposizione interna, a testimonianza di una tragedia maturata probabilmente il giorno di Ferragosto.
Sul fatto che si tratti di omicidio-suicidio, i carabinieri della Compagnia di Rende, che conducono le indagini coordinate dal pm di Cosenza, Adriano Del Bene, sembrano avere pochi dubbi. A parte il sangue nel bagno e nella camera da letto, l'appartamento è stato trovato in perfetto ordine e la porta era chiusa a chiave, presumibilmente dall'interno, e senza segni di effrazione. Da un primo esame esterno, sul corpo della donna il medico legale non avrebbe riscontrato tracce di traumi o di ecchimosi.
L'ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori e che tra il pensionato e la Kuzmjna, divorziata, da anni residente a San Fili, possa essere scoppiata una lite a causa della volontà di lei di andare a lavorare altrove. La donna, probabilmente in preda ad un raptus, ha colpito l'anziano con una spranga di ferro o con un batticarne (che sono stati trovati nel bagno). Poi, resasi conto di quello che aveva fatto, ha adagiato il corpo di Briuolo sul letto, posandogli un cuscino sul volto.